Merluzzo alla mugnaia e broccoletti



Se cercate un’idea per un secondo di pesce adatto a tutta la famiglia, provate questa!
Fatta un paio di giorni fa, è stata un successo 🙂 E’ anche velocissima da preparare.
Io ho usato i broccoli surgelati, ma se preferite potete usare quelli freschi!

merluzzo-alla-mugnaia

Ingredienti x 4 persone:

  • 4 filetti di merluzzo (del peso di 150 g cad.)
  • 100 g di farina
  • 40 ml di olio extravergine d’oliva (o una noce di burro)
  • succo di 1 limone
  • prezzemolo tritato
  • sale
  • pepe
  • broccoletti surgelati

Lavate bene i filetti di merluzzo, asciugateli e infarinateli leggermente, cospargeteli di prezzemolo tritato, salateli e pepateli.
Fate leggermente scaldare l’olio (o il burro) in una padella antiaderente adagiatevi i filetti di merluzzo e cuocete ogni lato per circa 3 minuti… a questo punto aggiungete il succo di 1 limone completando la cottura a calore vivace, fino a che metà del liquido di cottura sarà evaporato.

A parte fate bollire in acqua salata i broccoletti surgelati, una volta ammorbiditi saltateli in padella con olio d’oliva.

Impiattate il pesce con i broccoletti come contorno.

 

5 comments on Merluzzo alla mugnaia e broccoletti

  1. Francesca
    11 Novembre 2020 at 15:10 (2 mesi ago)

    Chiedo per totale inesperienza: essendo in procinto di iniziare l’autosvezzamento di mia figlia di quasi sei mesi, documentandomi ho letto che soprattutto all’inizio dello svezzamento bisognerebbe evitare sale, zucchero e cotture pesanti come la frittura. Qui vedo invece l’uso del sale e del pepe, e in pratica la frittura del pesce in padella con olio o addirittura burro. Altra scuola di pensiero? Piatto adatto a bambini più grandi? Grazie 🙂

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    • Silvia Lonardo
      11 Novembre 2020 at 21:11 (2 mesi ago)

      Ciao Francesca! Quando ho pubblicato questa ricetta la mia figlia più piccola aveva già 3 anni e il grande 6, quindi la fase dello svezzamento era finita da un pezzo 😀
      Però sì, ci sono effettivamente diverse scuole di pensiero riguardo l’autosvezzamento! C’è chi comunque evita determinati alimenti (tra cui il sale, ma anche quelli considerati allergizzanti e inserisce le cose poco a poco) e chi invece prepara il cibo allo stesso modo del resto della famiglia, magari stando attenti a mettere un po’ meno sale e ad evitare il più possibile le preparazioni più dannose per la salute (come i fritti, i dolci e le cose particolarmente grasse). In genere chi sceglie la strada dell’autosvezzamento, se vuole farlo nel modo corretto, dovrebbe rendere più sane possibili le abitudini di tutta la famiglia in modo che per il bambino, mangiare le stesse cose degli adulti, non sia un problema. A quel punto lo strappo alla regola ci può tranquillamente stare

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  2. Lara Baruffaldi
    18 Gennaio 2019 at 13:26 (2 anni ago)

    Salve ma da che età avete cominciato??la mia ha dieci mesi e non vuole mangiare nulla solo seno

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  3. Silvia Lonardo
    21 Gennaio 2019 at 10:56 (2 anni ago)

    Abbiamo iniziato l’autosvezzamento dopo i 6 mesi, mettendo solo dei piccoli assaggini sul seggiolone in modo che potesse prenderli da sola con le manine, per il resto integravo con il seno (l’ho allattata fino ai 2 anni, ma intanto mangiava anche cibo solido uguale a noi, niente pappe)

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