Una volta i genitori si lamentavano meno (dei figli)… perché avevano meno di cui lamentarsi!

Oggi sul blog di “Una mamma green” (che vi consiglio di seguire) ho letto questo post dal titolo “Non sopportiamo più i nostri figli?
E’ un articolo ben scritto che come sempre mi ha fatto riflettere, ma mi ha portato anche ad interrogarmi chiedendomi: ma sarà davvero così?
I genitori di oggi sopportameno meno i propri figli? I genitori di oggi si lamentano di più rispetto ad una volta?

La mia risposta è stata questa:

Premettendo che quelli che quando parlano dei figli lo fanno solo per lamentarsene non li ho mai sopportati fin dai tempi della tetta e dei pannolini… e considerando che comunque spesso quelli che ci arrivano davanti agli occhi (soprattutto sui social) sono solo degli sfoghi estemporanei o delle battute fatte più per riderci su calate all’interno di una genitorialità felice e sana, più che vere e proprie lamentale…

Secondo me le vecchie generazioni si lamentavano meno… perché avevano meno di cui lamentarsi 😄

Con i figli ci stavano il minimo indispensabile e organizzare giornate, esperienze e viaggi “child friendly” non rientrava decisamente tra le loro priorità: i grandi facevano cose da grandi e i figli stavano al seguito adattandosi.
Non si preoccupavano nemmeno di andare a fumare lontani da loro!
Anzi, se il bambino si lamentava del fumo, rischiava di beccarsi pure uno scappellotto.

Fin da molto piccoli i bambini si lasciavano uscire di casa da soli a giocare con amici e fratelli senza sentire il bisogno di mantenere costantemente su di loro il nostro occhio vigile o di “giocare con loro”.
Lo “sport” era giocare a pallone sotto casa, almeno finché non diventavano abbastanza grandi per poterci andare da soli a fare qualcosa di più strutturato (e sempre se c’erano i soldi, sennò niente! E non moriva nessuno).
Viceversa, li si lasciava tranquillamente anche soli in casa se si aveva la necessità di uscire a fare una commissione e se i bambini erano effettivamente troppo piccoli per restare da soli qualche nonno/vicino di casa a disposizione c’era sempre (e altro che “screen time”.
La tv SEMPRE accesa in sottofondo e il programma più educativo che poteva capitarti di vedere erano la ruota della fortuna e Forum). 

I problemi dei figli rimanevano problemi dei figli, che dovevano risolversi da soli. E parliamo anche di temi importanti che oggi come oggi ci consumano tantissime energie per aiutare i nostri figli a risolverli (essere vittime di bullismo, avere un deficit dell’attenzione solo per dirne due) venivano liquidati con frasi tipo “beh e tu impara a difenderti!” o “sei proprio un somaro… vabbè vorrà dire che invece di studiare andrai a lavorare!”
E la cosa andava bene a tutti.

Anche tutto ciò che riguardava la scuola ricadeva sui genitori in maniera MINIMA.
Il loro compito era portarli a scuola, andarli a riprendere (sempre quando non andavano e tornavano da soli, cosa che facevano molto presto) e presentarsi 2 volte l’anno agli incontri con gli insegnanti.
Altro che registri elettronici e gruppi whatsapp a cui star dietro ogni giorno, 200 copertine colorate con cui differenziare i quaderni, etichette, moduli da scaricare, compiti da controllare (ora le maestre si raccomandano di controllare tutte le mattine che lo zaino sia in ordine e se non lo è la “nota” che scrivono sembra rivolta più a te genitore che al bambino)

Tempo di qualità da dedicare ai figli? Beh, magari qualche volta una bella esperienza da fare insieme saltava anche fuori… ma parliamo di eventi eccezionali.
E comunque non c’era nessuna pressione da parte di nessuno nell’essere “genitori presenti” o stimolanti.
Poi qualcuno lo era eh (fortunati i loro figli), ma a chi non lo era… nessuno lo faceva notare né tantomeno pesare. 
In pratica il 90% erano genitori di merda (almeno per gli standard di oggi) ma non sapevano di esserlo!
Ecco perché li sentivamo lamentarsi meno.

Si tende sempre a idealizzare le epoche passate, vedendone solo gli aspetti positivi e “romantici”, ma la realtà è che di cose sbagliate nel passato se ne facevano tante… e anche più di adesso!

Oggi i genitori si lamentano di più perché tendenzialmente sono genitori MOLTO migliori di quelli di un tempo! E quando sbagliano, sanno di sbagliare!
Ma questo sforzo nell’essere presenti, attenti e intenzionati ad offrire il meglio ai propri figli… può portare a volte a sentirsi sopraffatti.
Anche perché la pressione intorno c’è e si fa sentire eccome.

Ed ecco che quindi ad un certo punto può scattare l’urgenza di prendersi una pausa dalla genitorialità, o meglio da tutta quella struttura di doveri e pressioni che noi stessi ci abbiamo costruito intorno.

Ricordiamoci inoltre che le donne, fino a non molto tempo fa, avevano come massima aspirazione quella di essere “brave mogli e madri”.
Non venivano cresciute per avere altre ambizioni per se stesse al di fuori di questi ruoli… cosa che fortunatamente ora sta cambiando.

La soluzione a tutto ciò? Purtroppo la formula magica non ce l’ho e non credo nemmeno sia qualcosa che possa essere risolta esclusivamente dai singoli rivedendo le proprie abitudini.
Penso invece che bisognerebbe rivedere completamente il modo in cui è strutturata la nostra società, trasformandola in modo tale che donne e uomini possano essere allo stesso tempo sia genitori felici e sereni che persone soddisfatte e realizzate.

Nel frattempo, permetteteci almeno di continuare a vedere il miniclub in cui lasciare i bambini durante la vacanza come una meritata tregua durante la guerra.

Ps: per partecipare alla discussione, vi rimando al post su Facebook


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