Viaggiare con i bambini: il bello di stare in casa (e non in hotel)

Con questo post partecipo al concorso #vacanzacompleta lanciato da HomeAway, in cui viene chiesto alle mamme blogger di parlare delle proprie vacanze in famiglia.
Se volete partecipare anche voi, cliccate QUI. Il vincitore riceverà come premio un buono del valore 1000€ da poter spendere sul sito di HomeAway per affittare una casa vacanza… chissà se sarò fortunata 😀



Quando sono diventata mamma, ho deciso da subito che non mi sarei fatta influenzare da un figlio in fatto di cose da fare e posti in cui andare.
Ci sono tante famiglie che quando arrivano i figli smettono di viaggiare e rinunciano alle loro passioni e la mia non sarebbe certo stata una di quelle! I bambini vanno abituati da subito e si devono adattare, pensavo.
Dovete sapere che io sono sempre stata una fan delle vacanze in albergo… perché per me vacanza=relax totale, con la colazione dell’hotel che mi aspetta al risveglio e la stanza riordinata al mio rientro. Una pacchia!

gallery-colazione-hotel-politeama-02

Bene… ho provato a mantenere questo stile di vacanza anche dopo aver avuto dei figli e mi sono resa conto che…

  • Le stanze d’albergo, che mi sono sempre sembrate grandi a sufficienza, quando hai un bambino diventano minuscole. Non c’è abbastanza spazio per giocare nè per riporre tutta la moltitudine di roba che i bambini portano con sè (2000 cambi perché non hai mica la lavatrice, giocattoli, fasciatoio, pannolini, cremine, ecc…), dopo 5 minuti dall’arrivo la stanza è già il caos.
  • I pranzi e le cene al ristorante possono diventare una serie di “questo non mi piace” “questo no” corse intorno al tavolo… insomma, uno stress! Quando siamo andati a Sharm, trovando un tipo di cucina diversa, Daniel ha mangiato per 10 giorni solo pasta (se può definirsi pasta) condita con basilico tritato (che io gli ho spacciato per “pesto”) o in alternativa col pomodoro + il latte che mi ero portata da casa…
  • La notte dormo male: o perché per risparmiare ho scelto di tenermi Alyssa nel lettone (errore che dopo l’ultimo calcio nello stomaco non farò mai più) o perché non sono comunque abituata a dormire sentendo tutti quei respiri profondi concentrati in un’unica stanza! Mi dispiace, ma il cosleeping non fa per me!
  • Costa. Tanto. Sia l’albergo che il mangiare sempre fuori. Per qualche giorno si può fare… ma per una settimana o più inizia a diventare davvero faticoso!

Daniel alle prese con gli “spaghetti arabi”

Ecco perchè alla fine l’opzione albergo l’abbiamo tenuta solo per i viaggetti brevi, i weekend fuori porta… e le brevi fughe senza figli 😀

Insomma, mi sono ritrovata, come al solito, a cambiare idea… ma non per questo abbiamo rinunciato alle vacanze. Semplicemente abbiamo scoperto il piacere e la comodità di stare in una casa invece che in un hotel!
Tutti quegli aspetti che quando non ero mamma mi sembravano un fattore di stress e fatica, ora mi sembrano l’esatto opposto, ad esempio

  1. Il costo. Decisamente più abbordabile e che non aumenta in base al numero di persone, anzi…più si è e più è possibile dividere le spese! Personalmente… sono già 3 anni che andiamo insieme ai nonni 😛
  2. Posso pulire la casa da sola. Più faticoso di farsela pulire da altri… ma mi da anche maggiore sicurezza e soprattutto se i bambini sporcano in giro (e lo faranno), so che posso rimediare immediatamente senza troppi problemi.
  3. C’è la cucina. E una sala da pranzo tutta per noi! Questo significa spendere molto meno per mangiare, poter preparare pasti equilibrati con ciò che ci piace, non dover diventare matti per preparare latte e pappe per i più piccoli, poter mangiare nella tranquillità e l’intimità di casa.
  4. Più spazio. Una casa è sempre molto più grande di una stanza d’albergo! Questo vuol dire più spazio per riporre le cose, ma anche per vivere e giocare senza sentirsi addosso un senso di claustrofobia.
    Ognuno può avere la propria stanza, si possono trovare anche case con balcone e giardino (utilissimo per chi ha il cane) e tutto questo spendendo sempre meno che per una stanza d’albergo
  5.  Più libertà e privacy. In tutto!

marito stacca la spina

Le nostre ultime 3 estati sono state proprio così! Sia al mare che in montagna, ci siamo goduti a pieno sia il tempo passato fuori, tra mare e scampagnate nei boschi, che quello passato a casa.

alyssa al mare

bambini estate

bimbi e nonni nel bosco

Non sarà il ristorante… ma è molto meglio! E comunque nessuno ci impedisce di mangiare fuori quando ci va.

vacanza lecce nei marsi

Io poi, come saprete se mi leggete da un po’… non vado molto d’accordo con il mare… e approfittando di nonni e papà, lasciavo andare loro a divertirsi in spiaggia, mentre io uscivo a fare una passeggiata, mi mettevo a leggere, scrivere e poi con calma preparavo il pranzo da far trovare pronto al loro rientro 🙂

daniel casa al mare

Per quanto riguarda le destinazioni: fino ad ora abbiamo optato per destinazioni vicine e tranquille, ma l’anno prossimo, quando Alyssa avrà 4 anni e Daniel quasi 7, sono decisa ad andare con tutta la family negli USA e sono sicura che affittando una casa o un appartamento riusciremo a goderci davvero la vacanza con la massima tranquillità e con l’occasione provare anche cosa significa abitare realmente lì.
Non vedo l’ora e ho già iniziato a cercare ^_^

1 comment on Viaggiare con i bambini: il bello di stare in casa (e non in hotel)

  1. Daniela - Scuolainsoffitta
    22 Aprile 2016 at 14:28 (4 anni ago)

    La foto di tuo figlio che mangia gli spaghetti mi ricorda le prime uscite al ristorante da mamma, quando tutti ci stavano lontani per paura dei lanci a catapulta per centrare la bocca.

    Rispondi

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