Bambini e animali, cosa vuol dire “crescere con un pet”

Nei prossimi mesi mi vedrete coinvolta in un bellissimo progetto che si chiama A scuola di Pet Care che ha lo scopo di dare spunti e consigli su come vivere al meglio il rapporto bambino-animale. Insieme ad altre blogger che come me sono mamme sia di bambini che di pelosi, sono stata invitata nella sede di Purina che ci ha ascoltate e insieme abbiamo scelto alcuni temi di cui è importante parlare per far convivere bambini e animali in modo felice e sicuro.
Ma prima di entrare nello specifico….

Com’è per un bambino vivere con un animale? La mia risposta: naturale!

Un normale dialogo tra Alyssa e Kiro

Un normale dialogo tra Alyssa e Kiro

Davvero, non ho idea di come sia vivere con un animale… perchè non ho idea di come sia vivere SENZA animali e quindi non posso fare un confronto per dirvi cosa cambia.
Quando sono nata a casa mia c’era già un gatto, anzi, una gatta… la mia Nerina, come me la ricordo bene! Ricordo ancora perfettamente la sensazione del suo peso sulle gambe quando la notte, nel mio lettino con le sbarre, chiamavo mamma e invece la prima ad arrivare era lei… 🙂

Quando è nato Daniel, il cane Kiro era già con noi da tre anni (e c’erano ancora anche il coniglio ed il criceto) perciò nemmeno i miei figli sanno cosa voglia dire vivere senza un animale.
Per loro la presenza pelosa a casa nostra è la normalità, ma pur senza aver mai provato la realtà opposta, i benefici ed i vantaggi di questa convivenza non è difficile notarli.

Ad esempio con un cane:

  1. Sai sempre a chi dare la colpa delle puzzette
  2. Hai sempre qualcuno a cui rifilare le pappe che tuo figlio non vorrà mangiare
  3. Sei obbligata a fargli fare il giretto, quindi a muoverti, quindi a bruciare calorie, quindi puoi mangiarti quella fetta di torta senza sensi di colpa.
  4. Se ti cade qualcosa di commestibile per terra non devi sforzarti di pulire

svezzamento col cane copia

Va beh dai, sto scherzando (beh, più o meno…) i veri vantaggi sono altri e, anche se in parte li avevo già intuiti da sola, ne ho avuto la conferma e li ho messi maggiormente a fuoco durante il confronto con gli esperti presenti all’evento Crescere con un Pet, in cui, prima dei giochi e delle attività con bambini e famiglie, c’è stato un incontro in cui veterinari e psicologi hanno fatto luce su tanti aspetti spesso sottovalutati della vita con un pet (nb: se state storcendo il naso per la parola “pet” sappiate è un termine universale e rapido per intendere “animale domestico” e visto che mi piace lo userò ù_u)

Beh insomma, l’evento del 19 settembre era aperto a tutti, ma per chi non è potuto venire…ecco qui cosa ho imparato!

Quali sono i vantaggi di crescere con un pet?

I vantaggi sono tanti…eccone solo alcuni:

Aiuta i bambini a sviluppare l’empatia: L’empatia è il sentimento che ci permette di sentire cosa provano gli altri, di capirli immedesimandoci in loro.
Non è un sentimento così scontato, i bambini iniziano a provarlo intorno ai 7 anni, ma non si sviluppa in tutte le persone allo stesso modo.
Un bambino che ha l’occasione di crescere a contatto con un animale, svilupperà prima e meglio questo sentimento. Gli animali infatti sono degli esseri viventi diversi da noi, loro non rispondono alle richieste dei bambini come fanno gli adulti o gli altri bambini, hanno esigenze diverse e modi di fare diversi.
Il bambino questo lo percepisce fin da subito, e piano piano impara a rapportarsi con questo componente della famiglia nel modo adatto, imparando a capirlo e a rispettarlo per ciò che è.

Insegna ai bambini a superare i momenti di frustrazione: Ai bambini piace giocare con il proprio cucciolo, coccolarlo e spupazzarlo. Agli animali però non sempre va di fare quello che vogliono gli umani e quando non hanno voglia non c’è niente da fare…non cedono.
I bimbi abituati ad essere sempre assecondati scopriranno che non serve a niente mettersi a piangere e battere i piedi di fronte ad un gatto che non ha voglia di stare sul divano vicino a loro o di farsi accarezzare in quel preciso momento… Inizialmente questo farà sentire il bambino frustrato, ma imparerà presto a gestire questo sentimento e a capire che non sempre si può avere quello che si vuole e non sempre gli altri fanno quello che vogliamo.

E’ una fonte di consolazione: Immaginiamo una situazione in cui il bambino è appena stato sgridato. E’ arrabbiato, si sente triste, solo, incompreso e non ha nessuno con cui parlare. La presenza e l’affetto del proprio animaletto può essergli di grande aiuto per tirargli su il morale, per farlo sentire amato e aiutarlo a calmarsi.
A quel punto sarà anche più predisposto ad un confronto con il genitore.

Consente ai bambini un recupero più veloce durante la malattia: è ormai scientificamente provato che gli animali sono una risorsa preziosa per quanto riguarda i processi di guarigione. La pet-therapy infatti è un metodo sempre più utilizzato in molti contesti, sia per quanto riguarda la disabilità che per problemi di salute passeggeri.
Nel reparto di pediatria dell’ospedale Fatebenefratelli di Milano ad esempio, ai bambini è permesso portare il proprio animale domestico e tra i progetti c’è quello di dare la possibilità ai bambini di portare il proprio pet all’interno delle strutture ospedaliere anche in occasioni come il prelievo del sangue. La presenza del proprio animale infatti produce nel bambino un abbassamento dello stress e lo mette nella condizione di affrontare in modo più rilassato e positivo  visite, riabilitazioni, interventi.

Sono un punto di riferimento nell’adolescenza: Il passaggio dall’infanzia all’adolescenza non è facile, non lo è per i genitori ma nemmeno per i ragazzi, che all’improvviso si ritrovano ad affrontare emozioni, sensazioni ed esperienze di vita molto diverse da quelle a cui erano abituati. Affrontare questo passaggio insieme ad un pet può essere di grande aiuto! L’animale non ti giudica, non ti rimprovera, non ti da ordini… ma è un pezzo della tua famiglia ed è lì con te, ad accompagnarti in modo silenzioso durante questo passaggio.
Un ragazzo può portarlo con sè durante le prime uscite da solo, per sentirsi più sicuro all’idea di avere vicino un pezzetto della propria famiglia, nel mondo esterno.

crescere con un pet copia

Ma come scegliere l’animale adatto? E come capire quando è il momento adatto per prendere un pet?

Abbiamo capito che un animale porta molti vantaggi ad un bambino, ma dobbiamo ricordarci che non stiamo comprando un giocattolo o un semplice strumento per far felice nostro figlio, ma un essere vivente che a sua volta ha dei bisogni, dei diritti e delle esigenze e che a sua volta vuole essere amato.
In pratica noi stiamo adottando un membro della famiglia. Qualcuno (non qualcosa) che starà con noi per tutta la sua vita.
Una responsabilità dunque, che non deve essere presa senza averci pensato bene.

Quali sono le cose da ricordare prima di prendere un pet?

Informarsi: Mai prendere un animale senza essersi prima informati bene sulle caratteristiche e le esigenze dell’animale in questione.
Non fatevi ingannare dall’aspetto apparentemente “semplice” di alcuni animali.

Il coniglio ad esempio ha bisogno di un’attenzione particolare nell’alimentazione e sappiate (ve lo dico per esperienza visto che ne ho avuti 3) che ama rosicchiare tutto ciò che trova in giro! Cavi, mobili, muri…
Le tartarughine, quelle acquatiche piccoline che costano poco e sembrano poco impegnative, se alimentate e curate nel modo giusto nell’arco di 2 anni raggiungono i 20cm di lunghezza e cresceranno sempre più fino a diventare enormi!
Il gatto: ha bisogno dei suoi spazi, si lega molto all’ambiente e se viaggiate molto spesso potrebbe soffrire degli spostamenti e scappare alla prima occasione.
I cani: non sono tutti uguali, ogni razza ha caratteristiche (anche caratteriali) diverse ed è giusto conoscerle per poter scegliere quella più adatta a noi. Nel caso dei meticci invece, meglio poter vedere i genitori prima di adottarli.

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I bambini sono naturalmente attratti dal mondo degli animali anche perché li vedono fin da piccolissimi nei libri e nei cartoni animati. Prendersi cura di un animale vero però è molto diverso e di questo a volte non se ne rendono conto.
Per permettere ai bambini di conoscere meglio il mondo dei pet, da 11 anni il progetto A scuola di Pet Care di cui vi ho accennato all’inizio del post, porta nelle scuole dei Kit didattici che vengono messi a disposizione degli insegnanti che decidono di portare avanti questo programma. Nel kit ci sono manuali, schede e stimoli educativi incentrati sulla cura degli animali domestici.

Gli insegnanti possono richiedere il kit cartaceo (gratuito, fino a esaurimento) o scaricare dal sito tutto il materiale stampabile QUI

Come vi dicevo, quest’anno collaborerò in prima persona, insieme ad altre blogger, a questo progetto 🙂 Creeremo contenuti e daremo qualche consiglio su come rendere la convivenza tra animali e bambini più felice possibile per entrambi.
Dopo una giornata di confronti direttamente nell’azienda di Purina, è stata creata una piattaforma per tenere in contatto le blogger con l’azienda e poterci scambiare opinioni e idee… 🙂 verrà fuori qualcosa di canino, ehm…carino!!
a-scuola-di-pet-care
Comunque….arrivati alla fine del programma, i bambini potranno inventare una storia basata su ciò che hanno imparato e farla partecipare ad un concorso.
La storia vincitrice verrà trasformata in un cartone animato vero e proprio, narrato dalle voci dei bambini che l’hanno scritta.
Ecco una delle storie vincitrici degli scorsi anni… ai miei bimbi è piaciuta tanto, hanno voluto rivedere il cartone 3 volte di seguito 😀

Al termine della parte “chiacchiere”, ci siamo spostati all’esterno in cui abbiamo trovato ad aspettarci una bella merenda per i bambini, attività, intrattenimento per i più piccoli.

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Si dice che i cani assomiglino ai loro padroni… mi sembra vero!

 

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Omaggi per i nostri 4zampidi

evento purina crescere con un pet

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Per tutti i partecipanti c’erano anche dei piccoli omaggi, tra cui un frisbee che Kiro ha gradito molto… ^_^

cane gioca frisbee

Non posso che concludere ringraziando tutti gli organizzatori di questa bellissima giornata, divertente e istruttiva: MysocialPetA scuola di Pet CareFattoreMammaVETSforPETS Onlus,

Post in collaborazione con Purina

2 comments on Bambini e animali, cosa vuol dire “crescere con un pet”

  1. Michela Romano
    25 Settembre 2015 at 17:12 (4 anni ago)

    Complimenti! Mi fa davvero piacere che abbiate utilizzato tutti gli spunti dati da me e dalle mie colleghe relatrici durante la giornata del 19 Settembre. In questo modo chi non ha potuto esserci può comunque fare tesoro delle vostre parole.

    Rispondi
    • Silvia Lonardo
      25 Settembre 2015 at 20:26 (4 anni ago)

      Grazie mille a voi per le preziose informazioni e soprattutto per aver risposto a tutte le nostre domande 😀

      Rispondi

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