…sapete da dove nasce un cartone animato Disney?

Sapete da dove nascono i cartoni animati Disney?
Dai giochi dei bambini. E dai loro sogni.

Beh che la Disney faccia sognare adulti e bambini si sapeva già… ma come fa a riuscirci così bene?
Il trucco è semplice… gli basta prendere i sogni che i bambini hanno già dentro di loro e trasformarli in realtà, e lo fanno così bene che quei sogni crescono e finiscono per accompagnarli per tutta la vita.
Volete sapere il mio? Da piccola ero già una ribelle, mi sentivo un pesce fuor d’acqua e non mi andava giù nessuna imposizione. Ero curiosa e il mondo che avevo intorno mi sembrava sempre troppo piccolo per me… e poi c’era lei, Ariel, praticamente la mia gemella pinnata, con la testa fra le nuvole…un po’ sbadata, ma curiosa e determinata e che alla fine, facendo di testa sua, ottiene quello che vuole. Ormai conosco le battute a memoria, ho anche usato una canzone del film come base per la mia canzone della suocera 😀 e ancora non mi stanco di guardarlo e riguardarlo ripensando a quanti giochi ho fatto da piccola immaginando di essere una sirenetta.

Le serie animate di Disney Junior non fanno altro che seguire questo principio. Gli ideatori si chiedono: cosa sognano i bambnini? A cosa giocano? Cosa immaginano di essere? Trovano una risposta a queste domande e poi…. poi creano un eroe! Ma mica un eroe a caso…ma un eroe in cui il bambino si identifica e che fa, davvero, tutte le cose che LUI vorrebbe fare e dalle sue avventure trae nuovi spunti di gioco e impara anche qualcosa!
E’ così che sono nati Jake il pirata, Sofia la principessa ela dottoressa peluche (su cui ho fatto anche un laboratorio a tema e i bambini sono impazziti :D)…perché chiedendo ai bambini a cosa giocavano di più questi hanno risposto “ai pirati!”, “alle principesse”, “al dottore”!
Ecco perchè i bimbi li adorano tanto 🙂 e anche noi genitori! Perchè le storie, oltre ad essere molto carine, contengono sempre un insegnamento: l’importanza dell’amicizia e dell’umiltà, rassicurazioni riguardo alle paure comuni (come quella del dottore) unite allo stimolo ad approfondire certi temi.

E adesso alla Disney si sono chiesti: a cos’altro giocano i bambini? La risposta? Agli astronauti!
Così, alla velocità della luce, è arrivato lui Miles dal futuro. Il bambino che insieme alla sua famiglia farà appassionare i bambini allo spazio, alla scienza e al futuro!

miles-dal-futuro-02

Se vi state chiedendo come faccio a sapere queste cose ve lo dico subito: sono super intelligente e le ho dedotte guardando il meteo. No scherzo (a parte sulla parte della superintelligenza) le so perché lunedì, insieme ad altre mamme blogger e anche molti bimbi, sono stata alla presentazione di Miles dal futuro nientedimenoche nella sede italiana della Disney (e i fan sfegatati come me capiranno quanto mi sono sentita esaltata nel varcare quella porta) e prima di vedere in anteprima due puntate della serie (già in onda su Disney Junior la sera alle 19:30) ci è stata raccontata un po’ di storia e qualche curiosità 🙂

La famiglia di Miles è una famiglia come tante: una mamma, un papà, una sorella e uno struzzo robot (chi non ha uno struzzo robot domestico?) e fa cose normalissime come qualsiasi altro bambino, come vivere in una base spaziale e fare surf su materiale galattico tra esplosioni di raggi gamma, missioni su pianeti pieni di lava affidate da alieni a due teste, avere una mamma capitano di astronave e tante altre cose assolutamente normali e per niente emozionanti!
A parte gli scherzi, nonostante l’ambientazione futuristica e fantascientifica che stimola la curiosità dei bambini e insegna anche qualche nozione scientifica, Miles è davvero un bambino come gli altri, che si ritrova ad affrontare le sfide e i problemi di tutti i bambini, come il rapporto di amore/odio con la sorella maggiore un po’ “sapientona”, i limiti e le dinamiche familiari.
Insomma, una serie che sono sicura, ci farà ritrovare molto presto con dei piccoli aspiranti astronauti in giro per casa!

Ed eccomi con il mitico struzzo Merc con il quale non potevo esimermi dal farmi un selfie. Ci assomigliamo un po’ vero?

silvia lonardo cosedamamme struzzo merc di miles dal futuro

Dopo la visione delle puntate, ci è stato concesso un altro onore: un collegamento con la NASA durante il quale abbiamo potuto intervistare, tramite un interprete, uno dei più importanti ingegneri spaziali: John Spencer.

john spencer nasa
Avevo chiesto sulla pagina facebook di suggerirmi alcune domande che avrei poi riportato all’ingegnere e ammetto che ero un po’ nervosa all’idea di parlare con una persona così importante (ehi, è uno che progetta astronavi!) e invece si è rivelata una persona simpaticissima che ha risposto con il sorriso ma con professionalità e competenza a tutte le domande dei bambini, che meno timidi di noi mamme, si sono subito lanciati con l’intervista con domande tipo:

“Ma come fanno pipì gli astronauti?” (al bagno, ma in un tubo che l’aspira per non farla fluttuare)
“Come sono fatti i caschi?” (sono progettati con molta cura da ingegneri anche Italiani…e di solito i lavori degli italiani sono anche i più belli esteticamente)
“Perché gli astronauti vestono sempre così pesante”? (per difendersi da freddo, caldo e radiazioni. All’interno dell’astronave possono invece vestire normalmente)
“Come si è formata la Luna?” (Probabilmente da un pezzo di terra che a seguito dell’impatto con un meteorite si è staccato e ha iniziato a ruotare intorno)
“Cosa mangiano gli astronauti”? (Tante cose, ma soprattutto cibi piccanti, perchè in assenza di gravità le papille gustative sono meno sensibili)
“Andremo davvero su Marte”? (Sì, entro i prossimi 15 anni e ci vorrà circa un mese per raggiungere il pianera rosso, tra i presenti forse c’è anche un futuro esploratore di Marte)
“Andremo mai in vacanza sulla Luna?” (Sì, attualmente stanno progettando un albergo che verrà costruito proprio sulla Luna)
“Perchè Saturno ha gli anelli?” (Le sue lune si sono scontrate e polverizzate…e poi forse voleva essere un po’ più bello degli altri!)

Poi john ci ha mostrato anche alcune immagini, come una delle navi spaziali progettate da lui e la sua foto preferita: la Terra vista dalla Luna

joh spencer

 

Si, è emozionante.

luna vista dallo spazio

Prima di interrompere il collegamento ci ha lasciati con un messaggio, in perfetto stile Disney: seguite sempre i vostri sogni… never give up!

Ma io mi porto a casa anche un altro messaggio che ho tratto da questa esperienza: se non se la tira un ingegnere spaziale della NASA, figuriamoci tutti gli altri.

miles dal futuro cose da mamme

Post in collaborazione con Disney Junior.
#disneyjuniorit

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