Divergenze educative tra genitori: ecco qualche consiglio per risolverle



Qualche tempo fa ho ricevuto un’email da parte di una lettrice del blog che mi chiedeva un consiglio su come risolvere un problema non proprio semplice: le divergenze educative.
Questa giovane mamma mi spiegava che lei e suo marito hanno un’idea completamente diversa su come sia giusto educare il loro bambino, con lei più aperta ad uno stile montessoriano e lui fedele agli insegnamenti della nonna con i quali è cresciuto.
E’ una situazione certamente brutta, perché poi si finisce con l’accusarsi l’un l’altro per tutti i comportamenti ritenuti sbagliati del bambino “è colpa tua se è così perché gli fai fare tutto!” “è colpa tua perchè lo sgridi sempre”…e se non c’è da entrambi le parti la volontà di venirsi incontro è difficile venirne fuori.
Io ho provato nel mio piccolo a darle dei consigli, ma non sono certo un’esperta… perciò ho chiesto il parere di una psicologa professionista su questo argomento, anche perchè penso che potrà interessare più di qualcuno.

Lascio quindi la parola alla Dottoressa Wang:

L’educazione dei figli è un percorso affascinante, ma che può essere caratterizzato da non poche difficoltà. Non capita raramente di sentir parlare di coppie di genitori che vivono delle divergenze in questo ambito, con ovvie ripercussioni sulla serenità familiare (tratto numerosi casi di questa natura). Ecco qualche semplice consiglio per prendere coscienza della situazione e per iniziare un percorso di risoluzione.

  • Non coinvolgete i figli: le divergenze riguardanti i metodi educativi sono all’ordine del giorno in tantissime coppie di genitori. Fondamentale è non coinvolgere mai i figli, proponendo il proprio modello come migliore rispetto a quello del partner. In questo modo si contribuisce solo alla creazione di confusione mentale nel bambino, soprattutto se è nei primi anni dell’infanzia, quelli in cui è basilare vedere in entrambi i genitori dei riferimenti sicuri e autorevoli.
  • Trovate dei punti d’accordo e lavorate per applicarli: in ogni contrasto è possibile trovare dei punti d’accordo. Lo possiamo vedere in tante situazioni quotidiane e le differenze di approccio all’educazione dei figli non fanno eccezione. Mettetevi attorno a un tavolo e cercate dei punti di convergenza – per esempio la contrarietà agli interi pomeriggi davanti al televisore o al tempo eccessivo passato con il tablet in mano – e fate in modo di applicarli come regole quotidiane. Questo semplice consiglio può aiutare tantissimo a capire che i percorsi possono non essere uguali, ma che l’obiettivo finale è solo uno, ossia la serenità e l’equilibrio dei propri figli.
  • Siate curiosi e flessibili: dietro a un metodo educativo che il vostro partner considera positivo e che voi non condividete può esserci un mondo culturale di grande valore. Mettete in primo piano la curiosità e scegliete di leggere un libro sul tema o di assistere a una conferenza, che non significa certo abbracciare in maniera totalizzante un percorso. La curiosità è una dote umana meravigliosa, così come anche la flessibilità, che ci permette di ricavare aspetti positivi da ogni esperienza, integrandoli nel nostro vissuto e facendo in modo che siano utili a migliorare il rapporto con gli altri. Molti pareri negativi sono frutto di pregiudizi mai sradicati: basta davvero poco per eliminarli, mettendo in primo piano la propria crescita personale, fondamentale anche e soprattutto quando si diventa genitori.

GENITORI LITIGANO


La Dottoressa Miolì Chiung Ching Wang è psicoterapeuta cognitivo-comportamentale e specialista nell’applicazione del Metodo Feuerstein. Laureata presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca, ha completato la sua formazione frequentando corsi incentrati sulle tematiche della psicoterapia cognitivo-comportamentale e della riabilitazione neuropsicologica.
Nel 2009 ha fondato lo Studio di Psicologia Salem a Milano, una realtà polispecialistica che si occupa di perseguire il benessere fisco e psicologico dell’individuo dalla prima infanzia fino all’età senile, con interventi mirati che coinvolgono anche l’ambiente familiare e scolastico dei pazienti.
Svolge attività di docenza nell’ambito di corsi di formazione organizzati presso diversi plessi scolastici di Milano e hinterland.

http://www.studiosalem.it

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