
Negli ultimi giorni stanno comparendo ovunque immagini che sembrano uscite da un quaderno delle elementari: profili Instagram trasformati in disegni infantili, pieni di scarabocchi, colori vivaci, cuoricini, arcobaleni e scritte fatte “male” nel modo più adorabile possibile.
Ovviamente dovevo provarci anch’io con il mio profilo Instagram e il risultato mi è piaciuto un sacco, perfetto da ricondividere nelle storie (magari per ricordare a qualcuno che ancora non lo fa di seguirci 😄)
L’effetto che volevo ottenere
Non volevo un semplice filtro cartoon.
Volevo proprio quell’effetto:
🖍️ disegno a cera
🌈 colori infantili
⭐ texture irregolari
💖 atmosfera tenera e nostalgica
☁️ foglio bianco da quaderno
✨ scarabocchi kawaii sparsi ovunque
La differenza la fanno soprattutto:
• le texture visibili dei pastelli
• le linee imperfette
• i colori volutamente “sporchi”
• l’effetto handmade realistico
Se il prompt è troppo generico, infatti, molte AI fanno immagini troppo pulite e perfette.
Il prompt completo
Ho quindi scritto un prompt molto dettagliato per forzare l’AI a evitare l’effetto “illustrazione digitale professionale” e ottenere invece qualcosa che sembri davvero fatto da un bambino.
Qui sotto trovate il prompt completo pronto da copiare 👇

Versione testuale per copia-incolla
Trasforma completamente l’immagine caricata in un disegno realizzato con i pastelli a cera da un bambino di circa 10 anni, su un foglio bianco pulito.
L’intera scena deve sembrare fatta a mano, semplice, spontanea e imperfetta, con uno stile infantile autentico e naturale.
Semplifica tutti i dettagli realistici trasformandoli in forme morbide, irregolari e disegnate a mano libera.
Evita linee digitali perfette, bordi netti, ombreggiature professionali o effetto “illustrazione AI”.
Il risultato deve sembrare davvero colorato con i pastelli a cera.
Usa texture visibili da matita/pastello:
• tratti irregolari
• riempimenti non uniformi
• segni fuori dai bordi
• sovrapposizioni di colore
• direzione dei tratti chiaramente visibile
• piccole imperfezioni realistiche
Non mantenere i colori originali della foto.
Usa invece una palette vivace, allegra e infantile con colori saturi e giocosi.
Lo sfondo deve sembrare carta bianca leggermente ruvida, come un vero foglio da disegno.
Aggiungi piccoli elementi decorativi kawaii e infantili sparsi nella scena:
• cuoricini
• stelline
• arcobaleni
• nuvolette
• fiorellini
• scarabocchi
• scintille
• doodle casuali
Mantieni la composizione originale dell’immagine e gli elementi riconoscibili, ma reinterpretali in versione semplificata e “cartoon da bambino”.
I personaggi devono avere espressioni dolci, simpatiche e giocose.
Le proporzioni possono essere leggermente esagerate in modo buffo e tenero.
L’effetto finale deve essere:
• adorabile
• colorato
• caldo
• giocoso
• ingenuo
• handmade
• imperfetto in modo realistico
Evita qualunque aspetto troppo rifinito, realistico o da digital painting professionale.
L’immagine deve sembrare davvero disegnata da un bambino con pastelli a cera su carta.
Il risultato finale
Questo invece è il risultato ottenuto partendo direttamente da uno screenshot reale del mio profilo Instagram:

Secondo me la parte più bella è che ogni profilo mantiene la propria identità… ma reinterpretata in modo super tenero e nostalgico.
Funziona benissimo anche per:
• media kit creativi
• copertine storie
• pagine “about me”
• miniature social
• post da condividere
• sticker e merchandising
• intro per video o reel
Piccolo consiglio
Se volete un risultato ancora più credibile:
• usate screenshot puliti e luminosi
• scegliete profili con colori già abbastanza leggibili
• evitate schermate troppo piene di testo minuscolo
• lasciate all’AI libertà sulle decorazioni kawaii
Più il risultato sembra imperfetto… più funziona 😭🖍️
La cosa assurda delle AI in questo momento
Trovo incredibile che oggi si possa prendere una schermata banalissima e trasformarla in qualcosa che sembra uscito da un album disegnato a mano.
Ed è curioso perché, più l’AI diventa potente… più le persone sembrano innamorarsi degli effetti imperfetti, umani e “sporchi”.
Forse proprio proprio perché ricordano qualcosa di realele





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