Una cena in famiglia da Prefetti19: un bistrò in centro a Roma

Viaggiare è talmente appagante: vedi luoghi interessanti, conosci gente nuova, scopri curiosità e la tua mente si riempie di cultura.

A Roma è scontato che oltre a riempire la mente con le sue meraviglie artistiche, la città eterna sa riempire altrettanto bene le pance con specialità note in tutto il mondo!

Ad ogni strada si può trovare un bar, un ristorante, una pasticceria o una gelateria.
Per non parlare dei negozietti che propongono il classico street food (supplì, crocchette, fiori di zucca fritti, pizza a taglio…) che si trovano letteralmente ovunque.

L’altra sera, stavo girando con tutta la family per il centro e dalle parti del Parlamento noto la piccola vetrina di un locale – Prefetti19 – e mi fermo a guardare il menù: già dalle prime descrizioni capisco che qui, il cibo, è trattato con grande rispetto.

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Veniamo accolti dal gentilissimo Alessandro che ci fa sapere che sono disponibili anche dei fuori menù per i bambini (che magari non gradiscono piatti troppo complicati).

Decidiamo di accomodarci e l’ambiente raccolto e molto raffinato mi dà subito una sensazione di accoglienza e attenzione.

Alessandro è chiaro fin da subito: le proposte non sono “standard” e anche l’amatriciana non è nella versione classica che, diciamolo, qui a Roma si trova ovunque!

Personalmente, pur apprezzando molto la tradizione, mi ispirano un sacco i ristoranti dove non si ha paura di innovare, con intelligenza, anche i piatti della tradizione.

Mentre leggiamo il menù il mio sguardo comunque ripercorre gli interni, molto eleganti, i tavolinetti per 2-3 persone e non posso far a meno di pensare che qui sia il posto perfetto anche per una cenetta romantica.

Prefetti 19, infatti, non è il classico ristorante ma un bistrò che richiama un po’ le atmosfere parigine e devo dire che ci riesce molto bene!

Daniel decide di andare sul sicuro e sceglie delle fettuccine al pesto, non sul menù, ma preparate appositamente per lui!

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Alyssa invece, come sempre, è più curiosa e vuole provare le lasagne alla Nerano con besciamella al provolone del Monaco e zucchine fritte.

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Io invece mi lascio ispirare dalla millefoglie di caponata come antipasto, veramente ottima, le sfogliette super croccanti e il ripieno morbido e saporito.

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Come portata principale scelgo un secondo: petto d’anatra cotto a bassa temperatura con misticanza, castagne e coulis di frutti di bosco.
Alla richiesta, accetto anche l’opzionale aggiunta di tartufo che, devo dire, ci stava proprio bene.

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Il marito invece va un po’ più sul “classico” con una bufala in carrozza (che non è la classica mozzarella in carrozza, ma qualcosa di molto più buono) come antipasto

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e poi dei paccheri al ragù d’agnello, melanzane e menta.

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Anche i nonni, che sono con noi stasera, scelgono bene con il carpaccio di manzo e tartufo e gli gnocchi di patate con bisque di gambero.

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Chiediamo ad Alessandro che vino abbinare con ciò che avevamo preso e lui, in base ai nostri gusti (in realtà ai miei 😂), ci propone un buonissimo friulano di Cividale, che sarebbe stato bene con tutte le nostre (diversissime) portate.

Arrivano i piatti, che già alla vista sono un vero spettacolo!
Daniel e Alyssa non fanno complimenti e in pochi minuti divorano ciò che hanno davanti; io invece mi prendo il mio tempo e assaporo con calma le mie scelte, che si confermeranno azzeccate per i miei gusti.

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Il friulano è perfetto con ogni nostra scelta e accompagna benissimo la nostra serata che scorre in allegria e totale relax.

Finite le portate principali ci sono i dolci: io e li marito scegliamo la cheescake. Ve l’ho detto che in questo periodo sto in fissa con la cheesecake??
A me arriva questa meraviglia ai frutti di bosco che sembra uscita da un libro di ricette!

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Che ho accompagnato con un tè caldo!
Ecco, questa è una mia personale abitudine: insieme al dolce (soprattutto se è qualcosa di “tortoso”) devo sempre berci insieme un infuso caldo… e oltre che farlo a casa, lo chiedo sempre anche al ristorante 😄 gli amici a volte mi prendono in giro per questa particolare abitudine… altre volte invece mi imitano!

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Al marito invece quest’altrettanta spettacolare variante con caramello e arachidi che mi ha confermato essere molto buona.

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i nonni hanno scelto il tortino caldo al cioccolato col cuore cremoso, mentre

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Tutto strepitoso fino all’ultimo boccone!

I bambini invece hanno voluto saltare il dolce in cambio di un gelato alla famosa gelateria-pasticceria “Giolitti”, che è proprio lì vicino e che merita assolutamente un passaggio.

Piccola nota finale, che aggiunge a questa recensione positiva un’ulteriore punto di lode, riguarda la grandissima prova di onestà di cui siamo stati testimoni.

Durante la passeggiata per il gelato infatti, siamo stati intercettati letteralmente rincorsi da Alessandro, che ci ha consegnato un sacchetto.
Al suo interno c’erano dei soldi che, senza che me ne rendessi conto, erano caduti fuori da una tasca del mio zaino e rimasti sul divanetto.
Nel sacchetto erano comunque state lasciate già le indicazioni per i colleghi, nel caso fossimo passati noi in seguito, per poterceli riconsegnare.
Se Alessandro non fosse venuto a portarmeli, non mi sarei mai accorta della perdita e comunque non avrei potuto sapere DOVE li avessi esattamente persi!

Un motivo in più che ci porterà certamente a tornare!

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