Come gestire al meglio il rapporto con la suocera

Vi ricordate la mia “canzone della suocera“?? Sono passati quasi 7 anni ormai da quando ho fatto quella parodia, pensata per riunire un po’ tutti i più classici luoghi comuni negativi sulle suocere.

Spesso questi stereotipi corrispondono alla realtà, ma fortunatamente non sempre è così e molte nuore e generi riescono ad avere un bellissimo rapporto con le proprie suocere.
Io ne ho una prova in casa, dato il rapporto tra mio marito e mia mamma… a dire il vero, con mia madre ci va più d’accordo lui che io 😛
Ma quindi…

Come si fa gestire al meglio il rapporto con la suocera?

Personalmente non ne ho idea, però l’ho chiesto al mio gruppo di mamme e anche se la prima risposta è stata “con 800 km di distanza in visita solo a natale” poi è arrivata anche “Ma certo! Ecco l’ideona: cambia articolo scrivi di
come non far sciogliere i ghiaccioli al sole”  😀
In effetti certe volte l’impresa sembra davvero impossibile…

Alla fine però sono arrivate anche diverse esperienze positive, che dimostrano che un buon rapporto con la propria suocera sia davvero possibile.
Le esperienze erano tutte molto diverse, ma a guardarle bene erano tutte accomunate da alcune caratteristiche che in un certo senso rivedo anche nel rapporto tra mio marito e mia madre perciò

5 motivi che fanno funzionare il rapporto tra mio marito e sua suocera

1. VIVONO A 500KM DI DISTANZA

Starete pensando “Ti piace vincere facile eh?”
Una certa distanza geografica sicuramente aiuta ad evitare improvvisate, autoinviti o il piazzarsi in casa per tutto il pomeriggio… ma non è necessario arrivare ad una lontananza tanto drastica, basta non abitare nello stesso palazzo o nella stessa casa… insomma, un paio di quartieri di distanza dovrebbero essere sufficienti per evitare che da entrambe le parti si finisca per prendersi troppe libertà.
(Perché diciamolo, anche generi e nuore spesso considerano le suocere che vivono a pochi metri, come se fossero babysitter e domestiche a disposizione!)
Insomma, un po’ di distanza fisica non guasta, ma c’è anche chi riesce a vivere nella stessa casa con la suocera ed essere felice. Come? Evitando di essere invadenti! Rispettando ognuno il ruolo, le esigenze e gli spazi dell’altro.
Facendo sentire la propria presenza ma senza imporla.
Eh sì, sarebbe davvero bello così… ma visto che nel 99%dei casi è un sogno irrealizzabile, meglio metterci in mezzo anche qualche km di sicurezza 😛

2. EASYTUDINE

Ci sono famiglie in cui alla suocera si da del lei o la si chiama “signora” e poi è tutto un dosare le parole e stare attenti a come ci si pone. Potrà essere una forma di rispetto ma rende il tutto così pesaaante!
Tra mio marito e mia madre invece è tutto estremamente “easy”. Non si risparmiano battute, ironia e quando uno deve dire qualcosa all’altra lo fa e basta, senza tanti giri di parole.
Quando stanno insieme, nessuno si preoccupa troppo dell’altro. Lui non si lamenta se lei mette Forum e lei non si lamenta se lui gioca alla Playstation. Lei non mette bocca sul suo modo di fare il papà e lui sul suo di fare la nona.
Se i bimbi con lei fanno cose diverse che con noi, va bene lo stesso.
In poche parole: non si rompono le scatole a vicenda!

3. SI VIZIANO A VICENDA

Sta cosa devo dire che ogni tanto mi fa anche un po’ girare le scatole. Del tipo che vado a Roma io e trovo il frigo vuoto… viene anche mio marito e gli fa trovare il suo piatto preferito.
Viene mia madre a trovarci e lui “fammi portare a cena fuori mia suocera!” mentre lei si sostituisce in tutte le faccende domestiche che normalmente spetterebbero a lui (le mie ovviamente restano invariate).
Ma se questo serve a farli andare d’accordo ben venga… in questo caso tocca a me tirare fuori la mia easytudine e accettare di essere messa un po’ in secondo piace (basta che non si esageri eh! Anche io voglio la mia dose di coccole da tutti e due!) 😀

4. IL LAVORO SPORCO, LO FACCIO IO

Ed ecco qui un’altra regola fondamentale del quieto vivere!
Mia mamma fa qualcosa che non va? Sono io quella che interviene, la riprende e ci discute.
Mia madre vuole fare un appunto a mio marito: lo dice a me e sarò io a parlare con lui.
Questo è un accordo che secondo me dovrebbe esserci in tutte le coppie: in questo modo a discutere sono sempre persone che hanno una certa confidenza e si evitano inutili attriti.

In pratica: rispetto fa rima con affetto… con l’aggiunta di un po’ di buon senso!

Io mi sento davvero fortunata a poter vivere questa situazione così positiva. Perchè è vero che mia madre vive lontana, ma nonostante questo sono tante le occasioni in cui riusciamo a vederci: tra trasferte nostre a Roma e sue qui a Rovigo, più le ferie e le vacanze, che cerchiamo sempre di passare insieme!
Anche quest’anno infatti faremo 15 giorni di vacanza al mare tutti insieme e vi assicuro che la convivenza non è assolutamente un problema nè per me nè per mio marito.
In questo momento, mentre sto scrivendo questo post, mia madre è qui a Rovigo. E’ venuta appositamente per tenerci i bambini questo pomeriggio mentre io e ilmarito andremo a fare un’esperienza “escape Room”!
Altre volte li abbiamo lasciati per andarci a fare una cenetta o un weekend fuori e se ve lo state chiedendo no, non mi sento in colpa a sfruttare un po’ la nonna per ritagliarmi dei momenti di puro svago.

Perché il divertimento nell’essere mamma arriva quando impariamo a semplificarci la vita, a cercare la felicità e non l’approvazione, ignorando il giudizio degli altri ma soprattutto smettendo di non sentirci mai abbastanza.

E io, a fare la mamma, mi voglio divertire!  Quindi va bene essere multitasking, ma quando c’è ben venga l’aiuto dei nonni.

Anche perché il mio stile di vita ideale si avvicina molto a quello di quest’immagine trovata sulla pagina Facebook di  Acutil Donna Life 😀

Purtroppo non sempre è possibile realizzarlo, ma almeno bisogna provarci 😛

Ps: se vi piacciono i contenuti ironici come questo, vi consiglio di seguire la pagina facebook di Acutil Donna Life!

Post in collaborazione con Acutil Donna life

 

Share Button

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Comment *