
Volevo scrivere una recensione lunga, articolata e motivata.
Ma non ce la faccio, così come non ce l’ho fatta a sorbirmi gli ultimi 20 minuti di film… e dopo essere uscita dalla sala per fare la pipì, non sono più rientrata.
Curiosità di vedere come sarebbe andato a finire=zero.
Dubbio che col finale magari si sarebbe ripreso: inseistente.
Perchè? Vi riporto le impressioni che ho scritto a caldo su Facebook appena uscita dal cinema e che a distanza di una settimana continuo a sottoscrivere.
Dialoghi assurdi e senza senso, lei che parla come Eminem con la Sindrome di Tourette, si passa da scene demenziali e buffe (che però non fanno ridere) a violenza esagerata o cose disgustose e volgari (rutti, vomito, lei che fa un pompino a Frankenstein)così, tanto per far scena, perché comunque non ti lasciano niente mentre le vedi. Io avevo la stessa faccia di la prof di storia spiegava la politica interna di Carlo Magno.
Messaggio femminista ultra esplicitato tanto da diventare banale e ripetitivo…e quasi offensivo (nel senso: ok HO CAPITO non mi servono i disegnini!!)
Non c’è suspance, non c’è paura, non c’è mistero…
Si passa dallo stile teatrale al musical alla barzelletta al porno al poliziesco, ai momenti con il mafioso italiano, con un cambio ogni 5 minuti, per 2,15 interminabili ore di noia e imbarazzo.
In pratica è il secchio dell’umido del cinema.





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