
Ti preparavi.
Sceglievi cosa metterti.
Uscivi. Tornavi quando ti pareva.
Ti sentivi carina, libera, pronta a ricevere il mondo.
Poi ti ritrovi a riempire una borsa più grossa di te di cagnolini, cambi di riserva, biscotti sbriciolati, salviette umide e pupazzi che suonano in modo fastidioso ogni volta che devi solo mettere il naso fuori casa.
E pensi: non tornerà mai più come prima.
Ok.
Ma non sarà per sempre.
Le cose cambieranno di nuovo.
E poi ancora.
E poi ancora.
Quel periodo in cui sei logistica pura finirà.
Quello in cui sei taxi umano finirà.
Quello in cui ti chiamano ogni tre secondi finirà.
E in mezzo, quasi senza accorgertene, inizierai a ritrovarti.
Non sarà la libertà di prima.
Sarà una libertà diversa.
Imparerai a sentirti libera anche mentre tieni un’altra piccola mano nella tua.
A uscire per una passeggiata e sentire l’aria sulla faccia nonostante lo zainetto sulle spalle.
A ridere mentre spingi un’altalena.
A prenderti un caffè con qualcuno che ti chiama mamma ma ti guarda come se fossi il centro del mondo.
La tua indipendenza non scompare.
Cambia forma.
E un giorno, quando uscirai di casa senza dover controllare tre volte se hai preso tutto, ti accorgerai che non sei tornata quella di prima.
Ma sei comunque qualcuno che ti piace.
E scoprirai che puoi essere libera anche con qualcuno che ti aspetta.





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