Daniel ha iniziato il secondo anno di scuola materna e il “problema” che pensavo lo avrebbero aiutato a risolvere a scuola è invece ancora lì: parlo del modo in cui impugna matite, penne, pennarelli e anche le posate. In pratica tiene il tutto con la mano chiusa a pugno…e il colore come se fosse un pugnale! A lui piace molto disegnare, ma ovviamente in questo modo è molto limitato nei movimenti e alla fine il disegno ne risente. Il fatto è che non è un bambino molto portato a cambiare abitudini nè ad accettare indicazioni su come fare le cose (vuole fare tutto da solo!) e io, che ho a mia volta un’impugnatura scorretta non sono certo un grande esempio, ma non vorrei nemmeno che si rafforzi ancora di più quest’abitudine sbagliata rendendo sempre più difficile un cambiamento. Così dopo essermi informata un po’ ho scoperto che un esercizio utile e anche molto semplice da mettere in atto è farlo giocare con un contagocce. Il modo in cui si impugna il contagocce infatti è molto simile al modo in cui va tenuta la penna. Cos’ ho deciso di fare una prova organizzando quello che gli ho presentato come un “esperimento scientifico” (e in parte un po’ lo è davvero)
Gli ho messo a disposizione un bicchiere d’acqua e poi dei contenitori con dentro coloranti alimentari e olio d’oliva. Lui con il contagocce doveva prendere i colori o l’olio e unirli all’acqua osservando poi cosa succedeva. In questo modo ha notato in che modo due colori che si mischiano ne formano un altro e che l’olio resta sempre separato dall’acqua. Lo abbiamo fatto per un paio di giorni, al terzo giorno il modo di tenere le penne era già migliorato! Non è ancora corretto, ma non è nemmeno più a pugno… continueremo ad esercitarci! Se anche i vostri bimbi hanno questo problema vi consiglio di provarci, ma anche se non hanno questa difficoltà è comunque un gioco davvero divertente da fare!







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