Quando sulla pagina Facebook ho pubblicato QUESTA FOTO non immaginavo minimamente la valanga di commenti, condivisioni e testimonianze che ne sarebbero seguiti! (Cliccate sul link qui sotto per leggerli)
Le famiglie dei bambini asmatici non scoprono questo centro grazie ai consigli dei medici, ma tramite il passaparola di... Pubblicato da Cose da Mamme su Sabato 27 febbraio 2016
Partiamo dall'inizio:
Sono stata invitata a trascorrere due giorni a Misurina, un paesino tra le Dolomiti, immerso in uno scenario meraviglioso a mezzora di strada da Cortina D'Ampezzo, per visitare l'istituto Pio XII, struttura specializzata nella cura dell'asma e di tutte le patologie respiratorie dei bambini (fino ai 18 anni). Ammetto che ignoravo l'esistenza di questo posto, perciò sono partita senza avere un'idea precisa di ciò che mi sarei trovata di fronte. L'edificio è stato costruito a fine '800 ed è dal 1970 che si occupa della cura e della prevenzione dell'asma. Sorge alle pendici di un meraviglioso lago, che visto il periodo dell'anno abbiamo trovato ghiacciato...che è comunque uno spettacolo bellissimo :) A due passi poi ci sono piste da sci e bellissimi percorsi per passeggiate.
Il fatto che sia stato scelto proprio questo luogo per questo scopo non è un caso. Misurina infatti è uno dei 4 posti al mondo in cui si trovano delle particolarissime condizioni, climatiche e ambientali, ideali per chi soffre di disturbi allergici e respiratori.
L'altitudine (1756 metri), la presenza del lago, il vento asciutto che arriva dal Monte Cristallo e altri fattori che la scienza non è ancora riuscita del tutto a spiegare, fanno sì che nell'aria che si respira in questo luogo non esistano allergeni di nessun tipo, né inquinamento.
Per questo qualcuno lo definisce addirittura "il miracolo di Misurina"
In queste condizioni estremamente favorevoli, nasce appunto il centro Pio XII Onlus, convenzionato con il Sistema sanitario nazionale, che offre servizio di attività ambulatoriale e la possibilità di soggiorni per ricoveri diagnostici, terapeutici e riabilitativi.
Oltre che per i problemi respiratori, si risolvono anche problemi alla pelle (spesso collegati) come dermatiti, screpolamento, ecc...
Negli anni 70, quando le cure a domicilio per l'asma praticamente non esistevano, i bambini erano costretti a vivere in questo istituto anche per anni... mentre ora, grazie ai progressi della medicina, la durata del ricovero e la sua frequenza viene stabilita caso per caso, in base alla gravità della patologia, e la maggior parte dei bambini passa solo alcune settimane o mesi l'anno all'interno della struttura.
Durante il ricovero i bambini sono seguiti, monitorati quotidianamente e hanno la possibilità di vivere in modo normale.
Già dopo due giorni infatti i genitori si rendono conto dei miglioramenti dei propri bambini che per la prima volta riescono a fare cose come giocare a pallone o fare le scale di corsa senza avere un arresto respiratorio. I bambini si sentono meglio anche dal punto di vista psicologico, sia perchè si rendono conto di poter fare senza paura delle cose per loro normalmente impossibili, sia perché hanno modo di conoscere e socializzare con altri bambini affetti dal loro stesso problema, sentendosi quindi normali.Inoltre viene insegnato loro a gestire i propri sintomi, in modo che imparino ad affrontare e prevenire le crisi anche una volta tornati a casa.
Molti di loro riescono ad eliminare per sempre i medicinali.
La strumentazione medica è all'avanguardia. Essendo una Onlus, tutti i ricavati vengono reinvestiti nella struttura, per questo troviamo microscopi professionali (per ispezionare l'espettorato e scoprire l'origine dell'infiammazione) e macchinari di altissimo livello, tutti dedicati a questo scopo.
I test vengono fatti TUTTI e subito e i risultati poi, si hanno sul momento! Niente liste d'attesa e giorni per avere il risultato del test. A volte la risposta arriva già nel momento stesso in cui si sta facendo l'esame.
Due parole poi è doveroso spenderle anche riguardo all'equipe. Al contrario di ciò che succede molto spesso in ospedale, al Pio XII regna un clima di amicizia e famigliarità tra personale medico (e non) e pazienti (che loro preferiscono chiamare "ospiti").
Ho visto un'umanità e un rapporto medico-paziente che raramente mi era capitato di vedere prima. Bambini chiamati e conosciuti tutti per nome, fermati anche solo per una carezza sulla testa o per sapere cosa stavano facendo.
Si respirava un'aria di casa!
E quest'impressione mi è stata confermata anche dai tanti commenti ricevuti su facebook. Questi sono solo alcuni, ma vi invito a leggerli tutti QUI





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