Perché alcuni video del mio canale li imposto “non per bambini”?

Vi avverto che sarà un post lungo, ma vi prego di leggerlo tutto con attenzione prima di farvi un’idea e commentare.

Qualche mese fa sono stata contattata ripetutamente dalla redazione di Report per un’intervista riguardo il mio canale Youtube Silvia & Kids.
Inizialmente ho pensato di ignorarli per non fornire loro materiale su cui ricamare e parole da distorcere, ma poi dal momento che sapevo di non avere nulla da nascondere, ho deciso di chiamarli, mettendomi a disposizione per chiarire i loro dubbi e curiosità.

Questo si è tradotto in due lunghe telefonate di rispettivamente circa mezzora e 1h in cui ho parlato di come è nato il canale, di quale sia la mia filosofia (che chi mi conosce e ha lavorato con me sa bene, è la cosa più distante possibile dal concetto di “sfruttare i bambini”) ed esposto in modo molto esaustivo ed articolato le motivazioni che stanno alla base della mia scelta di non impostare alcuni video come “per bambini”, scelta che tra l’altro continuerò a portare avanti.

Tutto ciò, nel servizio di ieri sera (min.9:46), è stato ridotto a 5 secondi formati dal copia-incolla di alcune mie frasi, per formare una risposta che non rappresentava davvero tutto il mio discorso.
Il tutto calato all’interno di un servizio che evidenzia squallore e abusi, messi in atto da parte di altri canali.

Userò quindi questo post per riportare per esteso il mio punto di vista, che può anche non essere condivisibile, ma che sicuramente non rispecchia quelle 4 frasi messe insieme nel servizio di Report.

Tanto per iniziare, questa è stata la prima telefonata fatta con Eleonora Zocca (la giornalista che mi ha contattato)

Potete ascoltare l’audio integrale cliccando sul video qui sotto:

Lo stesso giorno ho poi parlato anche con Giuliano Marrucci a cui ho ribadito le stesse identiche cose, anche se lui era molto più incalzante sul discorso “monetizzazione”.
Potete sentire il discorso da cui sono state estrapolate le mezze frasi inserite nel servizio qui sotto (la telefonata integrale dura un’ora, ma alla fine ripetevo le stesse cose dette nell’altra conversazione con la sua collega perciò ho tenuto la parte che era stata “riassunta” nel servizio).

Come potete sentire, non ho nascosto le mie preoccupazioni (rivelatesi fondate) riguardo il tono del servizio e a proposito degli altri eventuali youtuber coinvolti ma loro su questo erano molto rassicuranti… ribadendo più volte che non era loro intenzione criticare nessuno. Vedi a fidarsi? 😊

Comunque, riguardo al mio discorso, accetto che si possa anche non essere d’accordo con il mio modo di pensarla, ma in ogni caso se ascoltate la versione completa capite che c’è una bella differenza tra quello che ho detto e quello che hanno mandato in onda.

Per chi non ha voglia di ascoltare o semplicemente volesse approfondire il mio punto di vista, partiamo dall’inizio:

Perché alcuni video del mio canale li imposto “non per bambini”?

In America esiste una legge chiamata “c.o.p.p.a.” che vieta a siti web di registrare le preferenze di navigazione dei minori di 13 anni.
Partiamo quindi subito col dire che si tratta di una legge esclusivamente americana e che in Italia nessun sito è tenuto a rispettare, nemmeno quelli esclusivamente dedicati ai bambini.
Noi abbiamo il GDPR.
In ogni caso Youtube, per tutelarsi su tutti i fronti da possibili sanzioni da parte del governo americano, ha deciso di estendere l’applicazione della regola a tutto il mondo, compresi quindi i paesi in cui non è in vigore nessuna legge del genere.

E fin qui, tutto bene.

Ma come hanno deciso di farlo?

Hanno forse permesso di creare dei “profili bambini” dedicati ai minori di 13 anni a cui applicare automaticamente le limitazioni?
NO! Hanno imposto ai creatori di contenuti (gli youtuber) di stabilire arbitrariamente, se i propri video fossero “destinati ai bambini”, chiedendo di marcarli di conseguenza.

Marcando un video per bambini l’unica cosa che cambia, per chi lo guarda, è che non vengono registrati i vari “gusti”. Quindi non gli verranno proposte pubblicità basate sugli interessi.
Inoltre non potrà salvare quel video in una playlist e non potrà lasciare commenti (quest’ultima è una cosa che trovo giusta, infatti sul mio canale li avevo già disattivati da tempo. Ho spiegato bene il perché nelle interviste al telefono che trovate qui sopra).
Comunque, la grossa differenza è che all’utente di un video “per bambini” verrà invece proposta una pubblicità generica.
Stop.
Questa è la “tutela” che questa funzione offre ai bambini.

L’impossibilità di aggiungere il video ad una playlist poi, è un’ulteriore azione AI DANNI dei bambini.
Infatti prima i genitori avevano la possibilità di creare delle playlist in cui inserire tutti i video che ritenevano idonei al proprio figlio e fare in modo che il proprio bambino potesse guardare SOLO quei contenuti preselezionati e approvati dal genitore, in quanto i video delle playlist si susseguono automaticamente senza andare a pescare altri video da “fuori”.
Io ne avevo create varie, tra compilation di canzoncine e cartoni animati.
Era una funzione utilissima che permetteva di tutelare i bambini!

Ora, con i video “destinati ai bambini” questo non si può fare!!
I bambini però possono continuare tranquillamente a creare playlist con video NON idonei.
Tanto chi glielo impedisce?

QUINDI

Se vi stavate immaginando che li tutelasse dal visionare contenuti non idonei o se pensavate che i video “per bambini” fossero soggetti a particolari controlli di qualità, vi sbagliate.

Infatti dal momento che le limitazioni riguardano i singoli video, e non l’utente… i bambini in questione, chiuso il video “per bambini”, potranno continuare a navigare tranquillamente per tutto Youtube, cercando qualsiasi cosa nel campo della ricerca e potendo finire senza nessun problema su video horror, a temi sessuali, volgari, pericolosi.
E in ogni caso non risolve nemmeno il problema della “privacy” perchè appena il bambino capiterà su un qualsiasi altro video non per forza per bambini, ma comunque adatto a lui (ad esempio un documentario, un tutorial, un ripasso di matematica) ricomincerà ad essere profilato e a ricevere pubblicità personalizzata.

Per tutelare (almeno in parte) i bambini dai contenuti inappropriati invece, basta che l’utente selezioni l’impostazione “contenuti con limitazioni” nelle impostazioni, funzione che era già presente.
Oppure utilizzare Youtube Kids.

Per un creator, inoltre, non c’è nessun modo per sapere se i propri video vengono visualizzati effettivamente dai bambini in quanto Youtube VIETA l’iscrizione ai minori di 13 anni, ma d’altra parte ti obbliga a dichiarare dei contenuti come “destinati ai minori di 13 anni”.
Dando quindi per scontato che i bambini possano utilizzare la piattaforma da soli.
Non vi pare un contosenso?

Queste sono, secondo le statistiche, le info sul pubblico che segue il mio canale.

Da questo si capisce quindi che la mossa da parte di Youtube non è stata fatta per tutelare i bambini dai pericoli, ma solo se stesso dalle multe.

A questo punto voi direte “va beh, ma se hanno deciso così ti devi adeguare”.
Arriviamo quindi ad un altro punto fondamentale:

Come stabilire se un video è “per bambini”.

Per me un video PER BAMBINI è un video che è stato ideato e realizzato con il supporto di professionisti dell’infanzia e che abbia specifiche caratteristiche qualitative ed educative.
E’ qualcosa che i genitori possono sentirsi tranquilli di far vedere ai propri figli anche senza la loro presenza, in quanto qualcuno di competente ne ha dichiarato l’adeguatezza per quanto riguarda i contenuti in base all’età.

  • Come possono quindi delle persone comuni come me, come i “me contro te” e tantissimi altri youtuber, senza nessun tipo di formazione specifica, che amano i bambini ma fanno video per puro svago seguendo i propri principi del tutto soggettivi… a prendersi la responsabilità di definire un proprio video “destinato ai bambini”?
  • Come posso io, che faccio spesso video dichiaratamente sponsorizzati (quindi, pubblicità!) o dei semplici “unboxing” in cui spacchettiamo cose che non hanno nessuna funzione educativa e a cui (sono la prima a dirlo) i bambini non vanno sovraesposti, a definire questi video “per bambini” come se fossero contenuti studiati appositamente per loro?
  • Come posso spacciare le mie opinioni personali e il mio stile educativo, come qualcosa di universalmente adatto a tutti i bambini?

Il gioco è il tema del canale, l’ho scelto io, cerco di portarlo avanti al meglio mettendo sempre al primo posto i bambini (i miei, e quelli che ci guardano) ma questo non significa non saper fare autocritica e capire che i nostri non sono video che, di norma, dovrebbero considerarsi “da destinare ai bambini” intesi come spettatori indipendenti.

C’è da dire inoltre che il mio canale, come si può evincere anche dal nome nell’URL (“cosedamamme”) non nasce come canale per bambini, ma come canale di una mamma che recensisce e consiglia giochi e attività da fare con i bambini ad altre mamme e genitori.

Con il tempo mi sono resa conto che a guardare i video non erano solo i genitori, ma anchei bambini stessi! Quindi, per rispetto nei loro confronti ho calibrato linguaggio e contenuti in modo che potessero, almeno a mio avviso, essere adatti anche a loro, cosa che mi permetteva anche di seguire ancora di più il mio stile personale, da sempre allegro e giocoso.
Sono stati inoltre un modo per fare qualcosa di divertente insieme ai miei figli.

Cerco di prestare la massima attenzione a ciò che dico e mostro nei video e ricevo ogni giorno tantissime email da parte di genitori che mi dicono di essere felici che i propri figli ci seguano perchè i nostri video sono “puliti” e spontanei. E questo mi riempie di felicità, perchè è proprio quello che spero di trasmettere.



Ma ribadisco che per quanta attenzione io ci possa mettere, i video che faccio non li ho mai pensati come qualcosa a cui i bambini dovessero accedere in modo autonomo!
Non ho mai avuto la pretesa di spacciarli per qualcosa di educativo o di pedagogisticamente corretto.
Sono semplice intrattenimento, che qualcuno apprezza e che qualcun altro invece ritiene l’opposto di ciò che possa definirsi “contenuto per bambini”.
Ed è giusto che sia così!

In generale come ho sempre detto Youtube non è una piattaforma a cui i bambini dovrebbero accedere senza la stretta supervisione di un adulto (è pieno di contenuti estremamente inappropriati a cui i bambini potrebbero facilmente accedere se non supervisionati)
Perciò reputo assurdo che vengano prese misure come questa che in un certo senso “liberano” i genitori dal vigilare e supervisionare i figli durante l’utilizzo del sito.

Quindi, i miei video come li imposto?

Detto questo, nonostante quindi per me nessuno dei miei video dovrebbe essere definito “per bambini”, se vi fate un giro sul mio canale vi accorgerete che il 90% dei video è comunque impostato come “destinato ai bambini”.

Questo, principalmente, per tutelarmi da eventuali provvedimenti contro il mio canale da parte di Youtube visto che sinceramente non mi va di avere problemi.
La questione quindi, per la maggioranza dei video non si pone, in quanto (almeno secondo Youtube) sono correttamente impostati.

Per alcuni però proprio non ce la faccio a schiacciare quell’opzione di mia spontanea volontà.
E cioè per:

  • I video SMACCATAMENTE commerciali e pubblicitari, in cui è presente una “spinta all’acquisto”.
  • I video in cui utilizziamo oggetti, videogiochi, servizi, app o prodotti non esplicitamente destinati ai bambini. Cose che quindi i bambini non dovrebbero usare o emulare per conto proprio. Ad esempio i video fatti su The Sims 4, che è un videogioco “pegi 12”, ricette di cucina, recensioni di prodotti come la spazzola o il tagliaverdure, giochi e videogiochi destinati prevalentemente a ragazzini più grandi.
  • Unboxing con estrazione fine a se stessa di giochi e oggetti dalle scatole.
  • Video personali e rivolti più ai genitori, come racconti di viaggi e recensioni di hotel.
  • Video non molto curati o particolarmente scemi e stupidi, che non darebbero propriamente il “buon esempio”.
  • Contenuti che potrebbero risultare controversi, come portare i bambini al McDonalds o scivolare dalle scale dentro uno scatolone.

    Insomma, tutto ciò che se, invece che su Youtube, andasse in onda su un canale Tv per bambini, a mio parere non verrebbe approvato.

Questa ad esempio è la schermata relativa agli ultimi video caricati sul canale.
Come potete vedere, quasi tutti i video sono dichiarati “per bambini”, tranne quello in cui recensisco il servizio di lezioni di inglese online (l’info è rivolta ai genitori), i fuori onda, la spazzola phon (non è un giocattolo) e quello sul videogioco “Hello Neighbor” che è un gioco semi horror che può risultare pauroso ai bambini impressionabili.

Tra tutti questi video però, vedete che ce ne sono due in cui al posto di “destinato ai bambini” c’è scritto “impostato come destinato ai bambini”.
In quel caso significa che in fase di pubblicazione io avevo contrassegnato quei video come “non destinati ai bambini” ma che Youtube, dopo averli analizzati (e li analizza sempre tutti!) ha stabilito che fossero invece destinati ai bambini e ha quindi modificato l’impostazione.

Uno era un video sponsorizzato (quindi pubblicitario) su una mappa di Minecraft da scaricare in modo abbastanza complicato dal web. Video che quindi non reputavo da destinare direttamente ai bambini.
L’altro invece era l’unboxing di una bambola volante che però, nel video, non utilizziamo solo come stabilito nelle istruzioni ma anche in un modo un po’ “improprio” che potrebbe risultare pericoloso. In pratica, più di una volta, la facciamo partire tenendola in mano invece che poggiandola sulla sua base, con il rischio di farci male (io mi ci sono effettivamente fatta male).
Non mi sentivo quindi di etichettare ufficialmente il video come “per bambini”.
Ad ogni modo, Youtube ha deciso diversamente e mi sta benissimo (potrei fare ricorso, ma non lo farò)… ma la responsabilità di questa scelta a questo punto è di YT, non mia!

In ogni caso, a prescindere da come la penso io a riguardo o da eventuali errori di impostazione, è praticamente impossibile che un video che Youtube ritiene essere “destinato ai bambini” possa rimanere impostato in modo diverso.

Quindi se è questo l’aspetto che più vi preoccupa dei video, potete stare tranquilli. Se un video è flaggato nel modo sbagliato, entro un paio di giorni Youtube lo modificherà.

Lo fai per i soldi?

Non ho mai nascosto che il blog e il canale Youtube si siano trasformati nel tempo anche in un lavoro che porta delle entrate e sinceramente non vedo cosa ci sia di male o di cui vergognarsi in questo, nel momento in cui il tutto si fa con etica e nel pieno rispetto dei bambini coinvolti. Sono sempre attenta a cogliere ogni minimo segnale e ribadisco quasi tutti i giorni che quando non hanno più voglia si chiude tutto senza pensarci due volte.
Chiunque mi conosce sa benissimo quanti scrupoli mi faccio.

Se avessi voluto davvero sfruttare la cosa a livello economico, non avrei ad esempio rifiutato una collaborazione da migliaia di euro per cui avrebbero creato dei prodotti da edicola (album di figurine, braccialetti, ecc) dedicati a noi per il fatto che non mi piaceva l’idea di trasformare i bambini in “prodotti”.
Non rifiuterei la maggioranza delle proposte commerciali che mi arrivano solo perché pretendono di guidarmi nella realizzazione dei contenuti o perché ho paura che l’attività possa risultare anche minimamente stressante per i bambini.
Non avrei bloccato da 3 mesi tutte le nuove proposte di collaborazione fino a data da destinarsi solo perché mi va di rallentare e fare solo quello che mi va.
Avrei accettato tutti i vari inviti ad eventi e comparsate, che invece rifiuto proprio perché mi interessa mantenere il tutto qualcosa di personale, rilassato e casalingo e non voglio buttare i bambini “in pasto alla folla”.

Insomma, a me va benissimo ricevere critiche, ma ammetto che passare da “approfittatrice” o “furbetta”, sapendo come gestisco le cose, proprio non mi va giù.

In conclusione

E’ vero che alcuni dei miei video sono volutamente impostati come “non destinati ai bambini” ed è una cosa che continuerò a fare ogni volta che lo reputerò opportuno.
Perché per come la penso su questa questione mi sento più coerente e corretta a fare così.
E perché so che, anche in caso di errore, non starei mettendo in pericolo nessun bambino, né violando la legge. Al massimo potrei ricevere richiami o provvedimenti da Youtube, trattandosi della violazione una regola interna.

In ogni caso fino ad ora, nonostante Youtube abbia analizzato manualmente moltissimi miei video, non ho mai ricevuto nessuna penalizzazione.
Indice del fatto che, anche per Youtube stesso, non sto attuando nessun comportamento scorretto.

Resta il fatto che, secondo me, non sia corretto lasciare a noi youtuber questa “patata bollente”. Perché da una parte, non segnalando i video come per bambini rischiamo di violare una regola di Youtube, dall’altra, segnalandoli, rischiamo di dare il messaggio che vogliamo far passare video commerciali o non propriamente educativi per “video per bambini”.
In pratica, come facciamo, sbagliamo!

Spero inoltre che nel frattempo Youtube metta in atto sistemi efficaci per proteggere DAVVERO i bambini dai pericoli del web, senza scaricare su altri le responsabilità.

[Silvia Lonardo]

2 comments on Perché alcuni video del mio canale li imposto “non per bambini”?

  1. Chiara
    9 Dicembre 2020 at 11:28 (2 mesi ago)

    Ciao Silvia, seguo il tuo blog dal 2016 e sei stata una delle prime blogger che mi ha colpito sin da subito per la tua trasparenza e professionalità. Volevo ringraziarti per questo post perché come sempre ti sei dimostrata onesta e, soprattutto, competente. Ci tenevo a dirti che condivido tutto ciò che hai scritto e ritengo che le tue scelte siano più che giuste, motivo per cui, io in primis, mi sono sempre fidata di te e di mostrare a mia figlia i vostri video simpatici e, come hai detto tu, di intrattenimento e tanto divertimento! Sono anche contenta dei risultati che hai raggiunto in questi anni, la tua creatività verrà apprezzata sempre di più, così come la tua sincerità e trasparenza.
    Un caro saluto,
    Chiara 🙂

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  2. Sonia
    19 Dicembre 2020 at 20:49 (1 mese ago)

    Ciao Silvia..a mia figlia piace tantissimo tutto quello che fai nei tuoi video..mangia volentieri e a volte si addormenta pure.. (e non ti nascondo che piacciono anche a me) 😀 soprattutto tutto quello che si parla del giappone 🇯🇵 Noi continuiamo a seguirti dalla Svizzera!

    Rispondi

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