I terribili 2: cosa sono e come gestirli

Chi ci è gà passato ricorderà con un leggero sorriso questa fase dei propri figli sogghignando tra se e se che non c’è nome più azzeccato in questo momento di crescita: i TERRIBILI 2 ANNI!
Ma se vi può consolare un pò, sappiate che è una fase comune in tutti i bambini, vediamo insieme perchè.

I terribili 2

Dai 18 mesi ai 3 anni i bambini iniziano a prendere consapevolezza del proprio essere, passando da una simbiosi con la mamma, a stare nel mondo come individui a se stanti; iniziano a scontrarsi con le diverse emozioni che si possono provare ma senza ancora saperle gestire, perciò si caricano come bombe pronte ad esplodere! Ecco perché più che mai in questa fase dobbiamo incarnare il ruolo di genitore consapevole e comprensivo.
E’ in questo momento che mettiamo le basi più importanti dell’educazione e del rispetto, ricordiamoci che siamo il loro esempio e che le parole scambiate devono essere dolci e comprensive ma anche ferme quando serve per confermare che siamo un punto di riferimento affidabile.

Come riconoscere l’ingresso in questa fase? Con 3 aspetti comuni che si presentano:

1) IL DISSENSO: NO! sarà una delle parole che sentiremo ripetere più spesso. E’ il loro biglietto da visita in questa fase di ribellione. Anche cibi, giochi e attività che fino a poco prima tanto amavano si ritroveranno protagonisti del loro disappunto. Spiegate con dolcezza le motivazioni del perchè dovrebbe essere fatta la cosa richiesta e cercate di proporla in modo divertente o comunque non dandola per scontata.
Mentre prima bastava dire cosa si sarebbe andato a fare come per esempio la cena, la passeggiata il bagnetto, provate a far scegliere loro tra due altrnative necessarie cosa preferiscono fare prima. Per esempio: “vuoi fare il bagnetto prima o dopo aver letto la fiaba?”; in questo modo si sentiranno protagonisti della scelta.

2) I CAPRICCI: li vedremo impuntare i piedi, stringere i pugni, gridare e piangere. Sicuramente fonte di stress per noi genitori soprattutto quando siamo in luoghi pubblici, a casa di amici o di corsa per andare a lavoro.
L’errore più comunemente commesso è proprio quello di cedere: allungherete solo la fase perchè i bambini capiranno che hanno un’arma vincente nelle loro mani e sapranno sicuramente come utilizzarla nuovamente a loro favore.
Accordate delle regole indiscutibili anche con il partner. I bambini sfideranno la vostra pazienza ma se non cederete capiranno che siete davvero un punto fermo e sicuro nella loro vita perchè non vi spostate in base alle situazioni.
Provate in questa fase fortemente emotiva a non gridare ma sussurrare dolcemente il perchè non potete assecondare il loro capriccio e intervenite con un abbraccio che li farà sentire compresi e amati anche nel momento di “scontro”.

3) RABBIA ED EMOZIONI FORTI: è una fase di scoperta continua di emozioni e travolti da tutto questo spesso non sanno gestirle. Si sentono frustati e non riuscendo ad espremirsi bene con le parole scoppiano in pianti disperati, grida assordanti e momenti di rabbia. E’ normale veder lanciare oggetti o rompere cos, comprese quelle che gli appartengono e piacciono. Lasciate loro lo spazio per far uscire ogni sensazione, ma spiegate loro che alcuni gesti possono far male e che alcune cose che si rompono non si possono aggiustare. Portarli in luoghi dove possono scaricarsi è molto utile, se le giornate lo permettono portateli in spazi aperti a giocare e divertirsi, la sera saranno più stanchi e più sereni.

Cercate di comprendere i loro bisogni e non costringetoli ad adattarsi sempre alle routine dell’adulto, cosa più facile quando si ha un neonato che ha bisogno solo di contatto, mangiare e dormire. Rispettate il fatto che anche i bambini hanno una loro personalità e voglia di esprimersi. Basate il vostro rapporto sul dialogo e sulla comprensione.
I bimbi sono molto intelligenti e vedere che tra voi c’è un compromesso per accontentarli perchè credete importanti i loro bisogni e li rispettate li farà sentire sicuri, compresi e amati.
Non siate troppo invadenti, ma presenti e al momento che ne sentiranno il bisogno loro saranno consapevoli che ci siete sempre per loro, non solo per il cambio o la pappa ma anche per giocare insieme, ridere e confidarvi i loro sentimenti.

Tenete duro e i frutti raccolti saranno meravigliosi, basi profonde per un magnifico rapporto genitori-figli.

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