Miele e bambini: solo dopo l’anno! Perché?

Molte mamme si chiedono: posso dare il miele al mio bambino? I neonati possono mangiare il miele?

Pensare al miele ci fa venire in mente qualcosa di buono, dolce e un rimedio naturale per tanti piccoli malesseri, sostanza ricca di vitamine con naturali proprietà energetiche.

Per intuizione perciò fa parte di quella categoria di alimenti sani che, se consumato senza eccedere, fa bene al nostro organismo.

Pensate che nel passato veniva usato anche per medicare ferite, conservare gli alimenti e si riteneva potesse curare anche alcune gravi malattie come la tubercolosi.

Questo alimento, che è davvero benefico e ricchissimo di proprietà, nasconde però un’insidia che non molti conoscono: il botulismo infantile.

Botulismo infantile: cos’è?

Lo definirei come “il lato oscuro” del miele. Come può qualcosa di così sano e naturale provocare entro il primo anno di vita di qualsiasi bambino la paralisi e addirittura la morte!?

Scopriamone di più: il botulismo infantile è una grave malattia causata dell’ingestione del batterio Clostridium Botulinume dalla sua proliferazione nell’intestino.

Grazie alla pastorizzazione obbligatoria alla quale vengono sottoposti per legge gli alimenti che ingeriamo (ovvero un processo di risanamento termico che ha lo scopo di minimizzare i rischi per la salute dovuti a microrganismi patogeni sensibili al calore, quali batteri in forma vegetativa, funghi e lieviti, con un’alterazione minima delle caratteristiche chimiche, fisiche ed organolettiche dell’alimento) questa possibilità è davvero remota, ma non per i bambini che non hanno compiuto ancora il loro primo anno di età.

Il colon dei bambini così piccoli è il posto ottimale per la proliferazione delle spore e l’intestino non è ancora in grado di scomfiggere il batterio, perciò basta davvero la sola ingestione per contrarlo!

Come ogni processo di pastorizzazione per essere certi dell’eliminazioe delle spore dovremmo esporre il miele ad alte temperature ma subirebbe un processo di “caramelizzazione” degli zucceri perdendo la sua natura.

Non c’è un modo perciò per sapere se un barattolo di miele contiene il batterio, l’unica precauzione che possiamo prendere è quella di non rischiare ed evitare assolutamente di darlo a nostro figlio prima dell’anno di età.

Davvero in pochi sono a conoscenza di questo pericolo ed è bene informare condividendo l’articolo tutte le mamme che, pensando di dare un alimento dolce al proprio piccolo, lo stanno in realtà esponendo a un gran pericolo

Anche perchè la somministrazione del miele ai bimbi piccini fa parte di quelle usanze popolari delle nonne dove si agiva d’istinto e non seguendo gli studi e la scienza, perciò si consigliava di immergere il ciucco nello zucchero o nel miele per renderlo più dolce e farlo prendere al bimbo, di scioglierne un pò nel latte per il mal di gola o semplicemente di farglielo assaggiare perchè è buono.

Dopo l’anno o, se volete essere maggiormente sicure, dopo i 2 anni… via libera al miele e a tutte le sue ottime proprietà!

Mi raccomando mamme, siate sempre scrupolose ed informate, ponetevi sempre quella domanda in più e non fermatevi ai consigli popolari, chiedete sempre al pediatra e non abbiate fretta di dr loro alimenti da adulti!

Post di Sara Massimiani

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