Bimbi dimenticati in auto: vittime del “a me non succederà”. Perchè i modi per prevenire esistono.

Ogni volta che un bambino muore per essere stato dimenticato in auto, i commenti che accompagnano la notizia sono sempre gli stessi “E’ imperdonabile. A me non è mai successo. Il cellulare però non se lo dimenticano…” e via dicendo.

Ma il motivo per cui i bambini vengono ancora dimenticati in macchina, è proprio la convinzione che la gente ha che “a me non succederà mai”.

Perché se uno pensa che a lui non succederà mai, nemmeno metterà in atto quelle semplici precauzioni per accorgersi in tempo dell’errore.
Ma i modi per prevenire esistono e non sono niente di complicato.
Hanno però un costo: ammettere a se stessi di non essere infallibili.

Ma per tanti, il solo fatto di usare un sistema per non dimenticarsi il proprio figlio in auto, viene visto come se si stesse ammettendo “per me lui non è una cosa importante, infatti ho bisogno di usare dei trucchi per ricordarmi che esiste”.

Peccato che il nostro cervello non funzioni come una macchina perfetta, non sempre risponde ai nostri “comandi” e può capitare che ci faccia credere una cosa per un’altra, senza che noi possiamo farci niente.

Non è una cosa che capita spesso, infatti tra tutti i bambini che ogni giorno vengono portati a scuola in macchina, solo rarissimi casi restano vittime di queste tragedie.
Dire “a me non è mai successo” non vi rende speciali, il fatto che non succeda è la normalità!
Purtroppo però a qualcuno succede e non per sua volontà, perchè il cervello è un organo e come tutti gli organi può capitare che per un momento smetta di funzionare bene.
 

Il fatto però è che ormai si sa che questo fenomeno esiste, si sa come funziona e si sa che può colpire chiunque.

Perciò qui la colpa non è nel blackout, che è una cosa che non si può controllare, ma nell’ostinarsi ad ignorarlo.
Ostinarsi a dire “a me non succederà”.
La cosa mi ricorda tanto quelli che mentre viaggiano tengono il figlio in braccio invece di legarlo sul seggiolino, perchè “tanto non ho mai fatto incidenti” o “da piccolo ho sempre viaggiato e non è mai successo niente”.
Dovrebbe essere un dovere di ogni genitore prendere atto che quel rischio lo corre anche lui e quindi mettere in pratica quei piccoli trucchi per intervenire in tempo nel caso dovesse succedergli, anche perchè la maggior parte non costa niente.

Questo non è un post per giudicare nè per assolvere, è un post per fare in modo che non accada più.

Come evitare di dimenticare il proprio bambino in auto

Prendendo spunto dal post di Salvagente, riporto qui alcune semplici abitudini

1) Chiamata mamma/papa’: adottate l’abitudine di chiamarvi tra di voi per sapere se è andato tutto bene nel lasciare il bambino all’asilo. Portare a ripensare al momento, può far riaccendere la lampadina e il dubbio di non averlo realmente fatto.

2) Prendete l’abitudine tassativa di appoggiare sul sedile posteriore vicino al seggiolino, tutto ciò che avete in mano: la borsa, i documenti di lavoro, il cellulare, ecc… Prima o poi li andrete a cercare.
E non perché gli oggetti siano più importanti di un bambino, ma perché se un figlio sei convinto di averlo portato all’asilo, non ci pensi più. Se le chiavi/il telefono ecc…sei convinto di averli presi, ma non li trovi, li andrai a cercare!

3) Usate l’app waze come navigatore: quando vi fermate, vi avvisa con un allarme della presenza dei “bimbi a bordo”. I miei figli hanno 5 e 8 anni e parlano di continuo, ma ancora lo usiamo.

4) Valutate l’acquisto di un sistema anti abbandono, come Remmy (disponibile anche in versione doppia) un dispositivo che si inserisce sotto il seggiolino e suona per avvertirti della presenza del bimbo quando si spegne la macchina o SONO QUI, un dispositivo che suona e vibra quando ti allontani troppo dal tuo bambino (utile anche per zone affollate)

 

Inoltre, sebbene sia il posto meno sicuro in caso di impatto, si può considerare l’idea di tenere il seggiolino nel lato passeggero davanti, in modo da averlo sempre sott’occhio.

Sono delle piccole accortezze e, nel caso dell’acquisto dei dispositivi, di una piccola spesa, che possono valere una vita.

Se tutti le mettessero in pratica, se tutti accettassero che può succedere anche a loro e agissero di conseguenza, la prossima estate non leggeremo nemmeno di una vittima!

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2 comments on Bimbi dimenticati in auto: vittime del “a me non succederà”. Perchè i modi per prevenire esistono.

  1. Bianca
    25 maggio 2018 at 14:56 (7 mesi ago)

    non lascerei mai il mio bambino da solo in macchina.

    Rispondi
  2. Bomboniere
    1 giugno 2018 at 15:38 (7 mesi ago)

    Ottimi consigli!
    Come non essere d’accordo con te

    Rispondi

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