Abbiamo provato Nintendo Labo: il videogame… manuale!

Il Super Nintendo è stata la mia prima console e da quel momento tra me e i videogame è iniziata una storia d’amore che non è più finita.

Passando per il Gameboy, il GameCube e il Nintendo Ds, alla fine siamo arrivati alla Nintendo Switch.

Ciò che ha da sempre caratterizzato e distinto le console Nintendo è sicuramente la ricerca di un divertimento creativo e originale e Nintendo Switch non si smentisce, perché non solo fonde alla perfezione console casalinga e portatile, ma apre le porte ad un modo di giocare del tutto nuovo, che nessuno aveva mai immaginato fino ad ora.

Sono stata invitata a provare in esclusiva Nintendo Labo, l’ultima pazza idea di “mamma Nintendo”, che promette di poter trasformare dei pezzi di cartone in praticamente qualsiasi cosa..
Inutile dire che quando ho ricevuto l’invito non stavo più nella pelle, provare una novità tanto attesa con quasi 2 mesi in anticipo rispetto al resto del mondo!

Questo evento più che speciale si è svolto a Milano (tanto per cambiare!) e ho portato con me Alyssa che è già sulla buona strada per diventare una gamer come sua mamma ;D

Ho documentato l’esperienza anche in un video, che trovate qui sotto


Mi sarebbe piaciuto portare anche Daniel, ma purtroppo non poteva saltare la scuola e quindi gli toccherà aspettare ancora un po’ prima di poterci giocare.

La location in cui si è svolto questo evento era suddivisa in diverse aree:

1) L’area creativa, in cui era possibile montare da zero uno dei kit Nintendo Labo con tutto il materiale necessario per personalizzarlo.

2) L’area gioco, con i kit già montati e pronti per essere provati

3) L’angolo scoperta, in cui veniva spiegato il modo in cui questi kit funzionano, svelando la “magia”

Ovviamente siamo partiti dall’angolo creativo e ci siamo lanciate nella realizzazione della macchinina interattiva.
I pezzi vanno staccati da dei fogli pretagliati e seguendo le istruzioni passo passo sullo schermo della Switch, in pochi passaggi abbiamo montato la nostra macchinina anzi, elefantino!
Infatti oltre ai pezzi principali ce ne sono anche altri facoltativi che possono essere usati per la per la personalizzazione del nostro Toy-con.

Per il resto poi ci si potrà sbizzarrire con pennarelli, adesivi, ritagli, glitter e quant’altro per rendere il risultato davvero unico, aggiungendo ulteriore divertimento alla fase di costruzione.
Se poi la cosa si fa insieme, il tutto si trasforma in un momento di condivisione genitore-figlio, e anche i genitori non proprio affini al mondo dei videogame, in questa fase avranno l’occasione per divertirsi insieme ai propri figli.

Quando la struttura è pronta, non resta che completarla inserendo i due Joycon (i controller della Switch) ai lati della costruzione, dopodiché sullo schermo della console appariranno dei comandi che, premendoli, farano muovera la nostra “macchinina” sfruttando le vibrazioni dei due Joycon.

A questo punto siamo pronti per fare gare, percorsi a ostacoli e combattimenti all’ultimo sangue con altre macchinine (chi fa cadere l’altro ha vinto!)
In un foglio infatti c’è l’occorrente per creare due macchinine.

La macchinina è solo uno dei 5 giochi che si possono creare con il “Kit Assortito”.
All’interno troveremo anche: il pianoforte. la canna da pesca, la moto e la casetta.

Il pianoforte, una volta costruito, non solo ci permette di suonare spingendo i tasti, ma anche di registrare, distorcere i suoni, cambiare gli “strumenti” semplicemente inserendo un pezzo di cartone piuttosto che un altro.
E se per la macchinina il funzionamento era piuttosto ovvio, povando il pianoforte non si può fare a meno di chiedersi “ma come fa??”
Non ci sono sensori, è solo cartone! Come fa a suonare?

Il segreto lo abbiamo scoperto più tardi: nel retro si inserisce uno dei due Joycon, quello dotato di fotocamera. La fotocamera punta verso l’interno del pianoforte e inquadra i diversi adesivi posizionati sui vari componenti e in questo modo riconosce cosa stiamo facendo e che funzione vogliamo attivare.

Nella moto i due Joycon sono inseriti all’interno del manubrio e ci permette di guidare come se fossimo davvero a bordo di un veicolo. Per accelerare non dovremo premere tasti ma ruotare il manubrio destro e per girare dovremo semplicemente inclinarci a destra o sinistra.

Poi siamo passati alla canna da pesca che funziona proprio come potrete immaginare. Muovendola cerchiamo di far abboccare uno dei pesci sullo schermo al nostro amo e poi tirando verso di noi e girando il mulinello lo tireremo su.

E ora vediamo al preferito in assoluto da Alyssa: la casetta.

Al centro della casetta si inserisce il monitor mentre ai lati ci sono dei fori nei quali si andranno a inserire i 3 “cubetti”.
Il bello è che in base al come verranno combinati questi cubetti (un pulsante, una manovella e una levetta) il gioco sullo schermo cambierà… e le combinazioni sono tantissime perché possiamo inserirli tutti e 3 o solo alcuni!

Il secondo Kit che sarà disponibile al lancio, sarà il kit Robot.
In questo caso nella confezione ci sarà l’occorrente per costruire un unico gioco, ma molto grosso 😀
Il risultato sarà indossabile e farà in modo che i gesti del giocatore vengano trasmessi al robot sullo schermo che riprodurrà fedelmente i suoi movimenti.

Da questa prima impressione Nintendo Labo mi è sembrato il perfetto incontro tra videogioco e gioco creativo/manuale.

Prima di cominciare a giocare, infatti, bisogna impiegare del tempo a costruire, magari condividendo quel momento con i genitori (soprattutto per i più piccoli, l’aiuto di un adulto è fondamentale).

Alcuni kit poi, richiedono più tempo di altri e anche quelli più semplici comunque ci terranno impegnati per un bel po’ se vorremo personalizzarli come si deve.
Una volta montati, i giochi sono creativi e molto più vicini a dei giochi “fisici” che a dei videogiochi.

L’uscita è prevista per il 27/04/2017 e noi non vediamo l’ora di giocarci di nuovo,

*In collaborazione con Nintendo*

 

 

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  1. […] mese fa ero stata insieme ad Alyssa ad un evento durante il quale abbiamo giocato in anteprima con Nintendo LABO ed eravamo rimaste davvero entusiaste di questa fusione tra gioco manuale e videogame del tutto […]

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