Le mie 10 richieste per i produttori di giocattoli

Cari produttori di giocattoli, lo sapete che vi voglio bene e che non potrei vivere senza di voi. Gironzolare nei negozi di giocattoli è il mio hobby preferito e il mio canale Youtube parla praticamente solo di questo.
Ci sono però alcune cose che voglio dirvi, alcuni consigli diciamo… e sono sicura che se li ascolterete farete felici parecchi genitori!

[Leggi anche: 10 regali da NON fare ad un bambino]

1) I GIOCHI SI DEVONO SPEGNERE IN MODO SILENZIOSO

Io vorrei avere i nomi e cognomi di quei geni che progettano i giochi per bambini piccoli, che quando vengono spenti devono parlare o suonare.
Cioè, io magari ho appena miracolosamente addormentato mio figlio, metto via i giocattoli e quando vado a spegnerli parte una canzoncina di 5 secondi rumorosissima con un “ciao ciao!” finale che oltre a mio figlio sveglia pure quelli dei vicini di casa!
No. I giochi quando vengono accesi possono fare tutti i ciao ciao di questa terra, ma si devono spegnere nel completo silenzio.

Ps: per piacere, smettetela anche di fare giochi che si accendono all’improvviso da soli, di notte, con rischio di infarto immediato.

2) SISTEMI DI RICARICA PER GIOCHI AD ALTO CONSUMO

Io non sono una di quelle mamme contraria ai giochi elettronici. Adoro i virtual pets, i giochi sonori e tutto il resto. Ma non è possibile ritrovarsi con i giocattoli scarichi dopo una settimana, con la rottura di scatole di dover cercare il cacciavite per aprire il vano batterie e ovviamente ricomprare ogni volta le batterie, che ci manca poco costino più del giocattolo. Tant’è che dopo un po’ i giochi restano scarichi e inutilizzati.
Perciò, per i giochi ad alto consumo energetico, fate dei sistemi di ricarica come quelli del cellulare, con batterie al litio e cavetto per la ricarica! Sarò felicissima di spendere un po’ di più all’inizio se necessario, ma risparmiarmi la rottura di scatole della sostituzione delle batterie ogni due settimane (se non meno).

3) GIOCHI FACILI DA STACCARE DALLA CONFEZIONE

Possibile che certe volte per staccare un giocattolo dalla confezione serva la cassetta degli attrezzi di Bob Aggiustatutto e mezzora di tempo?
Viti, fili da tagliare, bulloni da girare, fil di ferro… manca solo il filo spinato!
Altri giochi invece girando due pezzi di plastica si staccano immediatamente. E allora, visto che i metodi per fissare un gioco alla confezione in modo che sia anche semplice da staccare esistono…USATELI TUTTI!

Ps: il gioco deve staccarsi definitivamente dalla confezione! Alcune bambole che ho preso recentemente, avevano la testa fissata alla scatola con dei fili di plastica che una volta tagliati poi restavano per metà infilati nella testa della bambola. Ho cercato di tagliarli il più possibile vicini alla testa (facendo attenzione a non tagliar via anche una ciocca di capelli) per accorciare il più possibile lo spuntone di plastica che usciva dalla cute.

4) NO PEZZI CHE SI STACCANO

Certe volte escono fuori dei giocattoli che io dico boh.
Pupazzetti o bamboline carinissimi ma che poi hanno la “bellissima” funzione di poter staccar loro i pezzi. Ma che cosa inutile è? Non è possibile giocarci perché mentre ci giochi il pupazzo perde i pezzi… e alla fine ti ritrovi tutti questi pezzetti in giro per casa, il pupazzo monco o con il vestito sbrindellato.
Se un gioco deve avere dei pezzi staccabili o intercambiabili, una volta applicati devono restare saldamente attaccati e non in modo precario! Insomma non facciamo che mentre sto giocando con la bambola iniziano a staccarsi pezzi di vestito, i capelli, la testa e passo più tempo a riattaccare tutto che a giocare… a meno che non sia proprio un gioco di costruzioni, in quel caso lo scopo è proprio quello di costruire e la cosa è chiara fin dall’inizio.

5) TRUCCHI NON APPICCICOSI

Capita che alle bambine vengano regalati dei set per giocare a truccarsi. Non ci vedo niente di male e inoltre capisco che le bambine abbiano una pelle diversa e che i “trucchi giocattolo” non possano essere identici a quelli per gli adulti.
Ma è proprio necessario che siano così appiccicosi?? Sono difficilissimi da applicare e poi non si staccano più nè dalle dita nè dalla faccia dei bambini. Oltretutto è inevitabile che si finisca per impiastricciare anche l’80% degli altri giocattoli.
A questo punto toglieteli direttamente dal commercio così uno non rischia di riceverli in regalo per sbaglio!

6) VOCI REGISTRATE DECENTI

E’ un vero peccato trovare un gioco elettronico bellissimo, divertente, educativo… dove però le voci che parlano sono inascoltabili.
Frasi pronunciate con l’intonazione sbagliata, annoiata, incerta, dizione sbagliata, accento marcatamente straniero… Soprattutto per quanto riguarda i giochi destinati alla prima infanzia, grazie ai quali il bambino dovrebbe anche imparare delle parole nuove, beh sarebbe il caso che queste parole venissero pronunciate in modo corretto e magari con un’intonazione che mette voglia di ascoltarle.
Insomma, curate un po’ di più quest’aspetto!

7) RENDETE REPERIBILI I RICAMBI

Avete presente quei giochi creativi che ti permettono di creare le cose? Nella confezione trovi tutto l’occorrente e ti diverti un sacco ma… una volta finito il materiale, che si fa?
Daniel e Alyssa l’anno scorso si sono divertiti un sacco con la stampante 3d, ma una volta finite le confezioni di gel, sembrava un’impresa impossibile trovarne delle altre e le poche che abbiano trovato avevano dei prezzi assurdi. Perciò alla fine la stampante non è stata più utilizzata.
Lo stesso con altri giochi in cui i materiali andavano ad esaurirsi con l’utilizzo.
Quindi, se fate un gioco che per funzionare ha bisogno dei ricambi, fateceli trovare! E metteteli in commercio a prezzi abbordabili.

8) GIOCHI IN SCATOLA CHE RIENTRINO NELLA SCATOLA

I classici giochi di società in genere possono essere tranquillamente riposti nella scatola una volta finito di giocare, ma ci sono dei giochi da tavolo per bambini che non sono composti solo da tabellone e carte, ma che hanno delle vere e proprie strutture da montare. A noi piacciono molto perchè sono giochi che si riesce a fare in gruppo e che divertono sia i grandi che i bambini. Il problema nasce quando arriva il momento di riporre il gioco.
Anche dopo averlo smontato, diventa improvvisamente difficile farlo rientrare nella confezione da cui lo abbiamo tirato fuori. Lo spazio infatti viene riempito al millimetro e solo riposizionando esattamente i pezzi come erano quando il gioco è stato acquistato, si riesce a farceli stare e a chiudere correttamente la confezione.
Questa è una cosa che non mi riesce mai e la scatola resta sempre mezza aperta oppure tutta rigonfia con il gioco incalcato dentro alla bell’e meglio e alla fine sta scatola non sta mai bene da nessuna parte ed è impossibile impilarci altre scatole di giochi sopra.

9) STOFFE SFODERABILI

Capita che ci siano giochi elettronici… fatti di stoffa: bambole parlanti, peluche con meccanismo, animali robot ecc…
E’ ovvio che i bambini quando ci giocano li sporchino… e sarebbe utile avere la possibilità di poterli lavare!
Nella maggior parte dei casi però non è possibile separare il meccanismo dalla parte in stoffa con la conseguenza che ci si tiene il gioco lercio finchè non fa talmente schifo che lo butti.
Dateci il modo di sfoderare questi benedetti peluche parlanti!

10) GIOCHI PER BAGNETTO ANTIMUFFA

Avete mai provato ad aprire a metà uno di quei giochini di gomma per il bagnetto? Beh, non è un’esperienza che vi consiglio.
Se un gioco ha la possibilità di incamerare acqua, allora non vendetelo come gioco per bagnetto! Fateli apribili o con un sistema per cui l’acqua riesca a fluire fuori da sola… inventatevi quello che vi pare, basta che non debba mai più vedere quello schifo.

Che ne pensate? Avreste qualche altra richiesta da aggiungere?

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4 comments on Le mie 10 richieste per i produttori di giocattoli

  1. Valentina
    24 novembre 2017 at 18:36 (2 settimane ago)

    Penso che tu sia un genio. Tutte cose verissime e sacrosante, soprattuto quella dello spegnimento silenzioso!

    Rispondi
    • Silvia Lonardo
      24 novembre 2017 at 18:44 (2 settimane ago)

      Credo che questo aspetto abbia fatto imprecare parecchi genitori 😀

      Rispondi
  2. silvia
    25 novembre 2017 at 0:33 (2 settimane ago)

    grandemente
    sottoscrivo e approvo in pienoooo

    Rispondi
  3. rosina Delussu
    25 novembre 2017 at 19:25 (2 settimane ago)

    Sono un educatrice d asilo nido e condivido tutto ciò che hai scritto.
    Brava!

    Rispondi

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