Le foto che restano… e che contano

Ultimamente mi sto rendendo sempre più conto di quanto per me le foto siano importanti.

Ho passato una vita a scappare dalle macchine fotografiche, preferendo invece la parte dietro l’obiettivo. Mi imbarazzava l’idea di essere fotografata da una persona esterna, nel modo in cui lei mi vedeva, magari “a tradimento” senza sapere se fossi venuta bene o male… ma d’altra parte non sono mai stata brava nemmeno a mettermi in posa.

Però poi, a distanza di anni, mi capita di trovare vecchi album, scoprire foto in cui ci sono anch’io… e mi sento felice!

Non mi importa nemmeno com’ero venuta (e comunque, chissà perché, i “noi stessi” di qualche anno prima, ci sembrano sempre belli!) importa soltanto il ricordo di quel momento, con la prova che non solo io c’ero, ma che qualcuno aveva ritenuto importante fissare la mia presenza per sempre.

Oggi grazie alla fotografia digitale e agli smartphone scattiamo un numero incredibile di foto, immortalando spesso anche momenti di poco valore perché non ci costa niente fare uno, cento, mille click in più.
Questo se da una parte è molto bello, perché ci permette di fissare nel tempo molti più ricordi, dall’altro rischia di farci ottenere l’esatto opposto, perchè in quegli enormi database, una volta che ci abbiamo scaricato dentro tutte le foto, non ci viene più voglia di metterci piede.

E poi mi viene da pensare: quanto dureranno? In fondo basta un cortocircuito, una caduta, ma anche la semplice usura e tutto può andar perso.

Quando vado a casa di mia madre e mi ritrovo a sfogliare album di 20, 30, 50 anni fa penso: ma ce li vedo i miei figli, tra 30 anni, a tirare fuori il mio vecchio Hard Disk, a mettersi a navigare tra cartelle piene zeppe di foto (tra cui molte quasi uguali tra loro) in un mischione tra momenti importanti e unici e dettagli completamente irrilevanti?
E facendolo, proverebbero le stesse emozioni che provo io nel girare una pagina dopo l’altra di questi album?

La risposta è solo una: NO.

E’ per questo che da quando sono nati, ho sempre stampato le foto.
Non tutte ovviamente, non avrebbe senso. Ma una selezione di quelle più belle e significative, e già adesso lo vedo che amano molto di più sfogliare un album di carta che una cartella sul pc.

L’unico problema delle foto stampate è che occupano spazio. Ma da quando ho scoperto di poter creare un fotolibro con le foto, anche quel problema si è ridimensionato di molto, perchè rispetto ad un classico album dentro cui infilare o incollare delle foto (ognuna delle quali ha un suo spessore) i fotolibri sono molto più sottili, perchè le foto sono direttamente stampate sulle pagine.

Questo è quello che ho creato con le mie foto preferite dell’ultimo anno, stampato da Photosì.

Inoltre, per occupare ancor meno spazio, è possibile creare dei collage per far stare più di una foto sulla stessa pagina, il tutto in modo automatico e senza avere nessuna competenza a livello di grafica o programmi, perchè si fa direttamente online ed è tutto molto intuitivo.

Una volta che l’impaginazione automatica è pronta, possiamo fare le eventuali modifiche su ogni pagina.
Ad esempio qui ho aggiunto il testo nella nuvoletta, in altre ho ingrandito o spostato la foto

Un’altra cosa bella è che si può scegliere un layout, cioè lo stile delle pagine, per rendere il fotolibro ancora più unico e bello da vedere.
Visto che in questo ho messo tutte foto dei bambini, ho scelto uno stile giocoso e colorato 🙂

Tra l’altro, oltre che come ricordo per noi stessi, i fotolibri sono anche dei regali di Natale molto apprezzati, soprattutto dai nonni!
Una bella idea è proprio quella di crearne uno con una raccolta di foto dei nipotini insieme a loro, magari scattate senza che i nonni se ne accorgessero, per poi consegnare il tutto a sorpresa il giorno di Natale.

Se l’idea vi piace, collegatevi cliccando su QUESTO LINK per ottenere un codice promo per il vostro primo ordine!

*In collaborazione con Photosì*

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