Il 60% dei genitori mette in pericolo di vita i propri figli. Ecco come.

Pensavo che da convegno organizzato da Cercaseggiolini sulla sicurezza in auto “Vai sul sicuro” sarei tornata informata, magari anche un po’ annoiata… invece sono tornata inca***ta nera!
Beh, anche un bel po’ informata però.

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Ogni giorno portiamo i bambini a scuola o all’asilo e li vediamo: bambini caricati in macchina con la stessa cura di una busta della spesa, fatti sedere sui sedili e via.
Cintura di sicurezza? Non pervenuta.
Seggiolino? Che cos’è?

Ma…

  1. E’ solo per poca strada.
  2. Va beh, ma sta seduto dietro
  3. Tanto vado piano
  4. Ormai è grande
  5. E’ lui che non si fa legare!
  6. Ai nostri tempi nessuno usava i seggiolino eppure siamo tutti vivi

Queste e altre le scuse che usano per provare a giustificare un comportamento che per quanto mi riguarda può essere descritto con una sola parola: criminale.

E questo perché:

  1. La maggior parte degli incidenti d’auto avviene lungo un percorso inferiore ai 3km.
  2. Si muore anche seduti dietro! Il fatto di stare dietro non offre NESSUNA protezione
  3. I crash test vengono effettuai a 50km/h e vedeste i manichini come volano bene fuori dal finestrino
  4. Se intendi che è oltre 1,50m vuol dire che in effetti puoi smettere di metterlo sul seggiolino… ma deve mettere la cintura!
  5. Se non vuole essere legato, lo leghi lo stesso e sopporti la scenata.
  6. No, non siamo tutti vivi.

Ragazze, voi sapete che io sono molto per la filosofia “non giudicare quello che fanno gli altri genitori” ma in questo caso proprio non posso.
E’ una cosa troppo importante e al contrario dei “nostri tempi” ora l’informazione c’è eccome, si sa che il numero dei bambini morti in incidenti d’auto è alto (400 nell’ultimo anno) e che la stragrande maggioranza si può evitare con una semplice abitudine.
Non ci sono più scuse per far finta di non sapere. E allora perché le scene fuori dalla scuola sono sempre queste? Perchè quando viaggio in macchina vedo ancora bambini salutarmi dal lunotto posteriore? Perché, stando ai dati, il 60% dei genitori non usa il seggiolino con i propri bambini??

Il 60%!! Una percentuale assurda.

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E poi c’è chi il seggiolino lo usa… ma male!
Come ha spiegato Lorenzo Anselmi di Chicco parlando de “la sicurezza oltre il prodotto”

Eh già, perchè non basta usare il seggiolino tanto per stare con la coscienza a posto, bisogna usarlo bene quindi:

  • Cinghie di sicurezza ben tese e non morbide “così il bambino sta più comodo”
  • Modello adatto all’età: i convertibili sono sempre meno sicuri di quelli specifici
  • Senso contrario a quello di marcia per più tempo possibile. Non importa se i piedi del bambino fuoriescono o se è “grande”. (in Scandinavia li tengono così fino ai 4 anni ed il tasso di mortalità per incidente è quasi inesistente)
  • Evitare seggiolini usati, soprattutto se per più di 6 anni.
  • Non andare sul risparmio, meglio evitare i seggiolini “da supermercato” perché anche se omologati, sono meno sicuri.

Attenzione anche ai rialzi! Leggi come cambierà la normativa nel 2017.

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All’obiezione: “ma un seggiolino buono è anche molto costoso” pensiamo a quante cose superflue facciamo e compriamo per i bambini, a partire dal trio.
Per un buon passeggino, carrozzina, culla…le mamme si informano, provano e spesso spendono anche parecchio per avere proprio il modello più bello, più comodo, di marca o di un colore specifico.
Eppure i bambini non rischiano di subire gravi danni in un passeggino economico, mentre su un seggiolino economico sì.
Il relatore di PegPerego ha detto: se abbiamo un budget limitato, spendiamone il 90% per il seggiolino e il 10% per il passeggino.

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Importante anche restare sempre aggiornati sulle novità! Io ad esempio sono rimasta molto colpita dal prototipo presentato da BèBèConfort. Si tratta di un seggiolino con “airbag”.
In pratica, in caso di incidente, si gonfia un cuscinetto dietro la testa del bambino che attutisce l’urto scongiurando il pericolo di traumi dati dal movimento all’indietro della testa.
Davvero una rivoluzione, che vedremo probabilmente nella primavera del 2017.

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Oltre a tutte queste belle cose che facciamo noi mamme, però, non deve mancare il supporto delle istituzioni, della scuola e della legge.
Come?
Innanzitutto facendo informazione nelle scuole, progetto già iniziato da Janè: i bambini devono sapere in che modo i genitori dovrebbero prendersi cura di loro. Il genitore non gli mette la cintura? Se la metterà da solo!
E poi bisognerebbe rendere sicuri i trasporti pubblici, i taxi e gli scuolabus!

Per quanto mi riguarda inoltre, penso dovrebbero iniziare a fare dei controlli a tappeto davanti tutte le scuole e sanzioni vere a chiunque venga beccato a non mettere i propri bambini in sicurezza.

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Per concludere, voglio parlarvi anche di un altro prodotto sviluppato da pochissimo che renderà il seggiolino ancora più sicuro. Si tratta di Remmy ed è un dispositivo che si posiziona sotto il seggiolino  e che avverte con un segnale acustico se il bambino si alza dal sedile durante la corsa o se dimentichiamo di prelevarlo una volta spenta l’auto. Negli ultimi anni infatti si sono sentiti spesso casi di bambini dimenticati in auto dai genitori, con conseguenze drammatiche. Per quanto ognuno di noi, quando sente queste notizie, sia portato a pensare che si tratti di qualcosa di assurdo…che nessun genitore che ama suo figlio potrebbe mai dimenticarlo… è stato dimostrato che può davvero capitare a chiunque. Si tratta di malfunzionamenti del nostro cervello che non possiamo prevedere e su cui non abbiamo alcun controllo.
Adottare una precauzione che possa scongiurare questo rischio non vuol dire ammettere di non amare il proprio figlio tanto da pensare di poterselo dimenticare… ma amarlo talmente tanto da non voler dare niente per scontato, mettendo la sua sicurezza prima delle nostre sicurezze.

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Insomma cari mamme e papà, basta scuse! Non esistono eccezioni. I bambini in macchina devono viaggiare sicuri, sempre!
D’altra parte ci preoccupiamo continuamente delle piccole cose… la canottiera per quando sudano, la felpa quando fa freddo, la zanzariera per le punture, la crema per il sole, la mano quando attraversano… e poi per la cosa che comporta il rischio maggiore chiudiamo un occhio? Direi di no!

Vi lascio con il video della campagna #vaisulsicuro che mi ha molto colpito e trasmette bene questo messaggio

In collaborazione con Cercaseggiolini

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1 comment on Il 60% dei genitori mette in pericolo di vita i propri figli. Ecco come.

  1. Infant Reminder
    1 novembre 2016 at 10:39 (7 mesi ago)

    Forse la fretta, forse i pensieri che angustiano ogni adulto, hanno distratto migliaia di genitori in tutto il mondo causando immani tragedie e lo stillicidio dei bimbi dimenticati nei veicoli.
    Realizzata a Messina, Infant Reminder è la prima app al mondo, per smartphones e tablets, totalmente gratuita e utilizzabile in tutto il mondo, in grado di scongiurare il pericolo di dimenticare i bambini nei veicoli.
    Prelevala gratuitamente dal sito ufficiale http://www.infantreminder.com/ oppure da App Store o Google Play.

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