L’attacco dei pidocchi: Come prevenirlo e sconfiggerlo!

Ok, qualche giorno fa in casa abbiamo passato qualche momento di panico…

Tutto è iniziato quando sono andata a prendere Daniel a scuola… appena lo vedo la prima cosa che mi dice è “mi prude la testa”. Io non do molta importanza alla cosa e gli dico che il motivo è che è tutto sudato. Gli dico di andarsi a vestirsi, ma lui, continuando a grattarsi la testa ripete che non ce la fa più…gli prude troppo.
A quel punto il dubbio si insinua “ma non è che hai i pidocchi??” e lì nell’ingresso della scuola mi metto a controllare la testa di mio figlio mentre noto alcune mamme intorno a noi che indietreggiano….

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Effettivamente vedo delle cosette tra i capelli…sia bianche che nere…potrebbe essere solo dello sporco visto che chissà dove l’ha infilata quella testa, ma potrebbero anche essere LORO.

A quel punto però mi ricordo di ciò che ha scritto una mia amica qualche tempo fa nel nostro gruppo di mamme: praticamente le sue figlie avevano preso i pidocchi e lei, per minimizzare la diffusione e consigliare alle altre mamme di controllare la testa dei loro figli, lo scrive nel gruppo whatsapp dei genitori.
Il giorno dopo a scuola gli altri bambini hanno subito iniziato a prendere in giro e isolare le due bambine, accusandole di avere i pidocchi…
E visto che non credo che i bambini si mettano a leggere i gruppi di whatsapp delle mamme, la spiegazione può essere solo una: le mamme sono str…aordinariamente brave a lasciarsi sfuggire ‘informazioni confidenziali’.

whatsapp

…perciò, pur vedendo quelle presenze sospette ho detto ad alta voce “ma no, non hai niente qui! Te l’ho detto è solo sudore. A casa ti fai una bella doccia e vedrai che passa tutto”.
Ma dentro di me già mi vedevo a rasarci tutti a zero, decontaminare, lavare a 100 gradi e mettere sotto vuoto coperte, materassi, tappeti e divani…

In tutto ciò dovete sapere che la settimana scorsa, a Roma, ho ritrovato nella mia vecchia cameretta il microscopio di quando ero piccola.
Gli mancano tutti i vetrini, ma ancora funziona e ho deciso di portarlo a Rovigo e di ordinare dei vetrini da internet… non vedevo l’ora di giocarci con Daniel, ma non sapevo che mi sarebbe servito prima del previsto.

Appena arrivata a casa infatti ho iniziato a spulciare la testa di Daniel… il fatto è che lui ha una montagna di capelli e anche abbastanza lunghi perciò è davvero difficile individuare degli eventuali esserini microscopici, anche perché ho letto che una “testa infestata” è abitata da circa 10/15 pidocchi, quindi non tantissimi.
Comunque alla fine vedo chiaramente una cosetta nera. Sta ferma però…sarà un pidocchio morto? Lo prendo con la pinzetta e provo a guardarlo alla luce, ma non riesco a capire cosa sia…sembrerebbe solo polvere, ma non riesco ad esserne sicura… così prendo il microscopio.
Non ho i vetrini, ma ne creo uno artigianale sovrapponendo due strati di pellicola trasparente e mettendoci in mezzo “il coso”.
Infilo il tutto sotto il microscopio e inizio ad osservare.

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E’ lui o non è lui?

Mi sentivo come una scienziata intenta a scoprire la cura per l’ebola. All’inizio non riuscivo nemmeno ad inquadrare l’oggetto e stavo quasi per rinunciare…dico a IlMarito “no, comunque è solo polvere” quando WOOOO cos’è quella roba??? “oddio oddio è proprio un pidocchio!! Guarda le zampe, fanno impressione! Presto vai a comprare la roba per il trattamento” ma mentre lo dico non riesco a togliere gli occhi da quel coso enorme e spaventoso che vedo ingrandito di 1500 volte attraverso la lente del microscopio.

Il marito si stava già mettendo il giacchetto per uscire quando, continuando a guardare nel microscopio, mi viene il dubbio “scusa amò, ma quante zampe hanno i pidocchi?”
“6, perché”
“ah… allora forse non è un pidocchio”
“perché, quante ne ha?”
“boh, queste sembrano tipo 1000 e sono anche tutte accartocciate…”

Insomma, alla fine viene fuori che era proprio un micro batuffolo di polvere.. ma scusate, che ne sapevo io che la polvere da vicino era così brutta?? E poi aveva una forma per cui sembrava proprio che avesse la testa!
Comunque, dopo la doccia Daniel non ha più avuto prurito e io non ho più trovato strane presenze tra i suoi capelli.

Tutto questo però mi è servito come pretesto per andarmi a informare su questi benedetti pidocchi, perché prima o poi dovrà succedereche ce li prenderemo davvero…ed è meglio essere preparati!

Innanzitutto, non c’è nessun motivo per andare in panico come stava succedendo a me: l’infestazione da pidocchi infatti ormai si cura facilmente.

Ed ecco altre cose che ho scoperto

  1. Il pidocchio è un parassita che infesta le teste di adulti e bambini, ma non sopravvive a lungo lontano da lì (non dura più di 48 ore).
  2. I pidocchi non trasmettono nessuna malattia. Il rischio però è quello di grattarsi a tal punto da provocare delle lesioni che a loro volta potranno infettarsi.
  3. I pidocchi non saltano. Per prenderseli quindi è necessario stare a stretto contatto e fare in modo che le teste si tocchino…ecco perché le infestazioni avvengono quasi sempre all’interno delle scuole, tra bambini che giocano a stretto contatto.
  4. Le uova dei pidocchi (lendini) restano chiuse per circa 2 settimane, per questo oltre al trattamento per uccidere i pidocchi bisogna anche pettinare i capelli con un pettine a denti fitti che rimuove le uova depositate.
  5. Non esiste nessuna relazione tra la pulizia personale e la presenza dei parassiti. Ai pidocchi piacciono tutti i capelli, sia quelli puliti che quelli sporchi!
  6. Si può essere predisposti a prenderli, come a non prenderli… in base alle caratteristiche del capello o della pelle che si ha.
  7. Una volta scoperti i pidocchi sulla testa di qualcuno, tutti i membri della famiglia devono eseguire il trattamento e questo deve avvenire in contemporanea. Inoltre esiste un prodotto, Hedrin Rapid, che non contiene agenti chimici ed elimina pidocchi e lendini in 15 minuti con un solo trattamento.
  8. I pidocchi di solito si annidano all’attaccatura dei capelli (quindi nuca, tempie e sotto la frangetta)
  9. Le uova sono bianche, i pidocchi appena nati sono rossi mentre gli adulti sono neri.
  10. Esistono dei trattamenti preventivi che possono ridurre le possibilità di prendere i pidocchi. Utili da fare se si è a conoscenza di un’epidemia in corso nei luoghi frequentati. Noi conosciamo e abbiamo già provato Hedrin Protettivo, che oltre a proteggere dall’attacco dei pidocchi ha anche un buon profumo, perciò non dispiace affatto usarlo.

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In collaborazione con Hedrin

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5 comments on L’attacco dei pidocchi: Come prevenirlo e sconfiggerlo!

  1. Rachele
    26 ottobre 2016 at 8:41 (2 mesi ago)

    Ciao, ho letto il tuo post!! Effettivamente il pidocchio crea il panico e lo dico da insegnante ahahah io alle mamme della mia scuola consiglio sempre di usare Olio di PID!! Da piccola ho preso i pidocchi in India e i loro sono davvero imbattibili e questo prodotto è stato l’unico a liberarmi dalle bestioline e dalle uova!! È assolutamente naturale e nutre il capello!! Per la mia personale esperienza risulta essere il miglior prodotto, sia per prevenzione che come trattamento nella fase acuta!! Spero possa essere utile!! Rachele

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    • Manu
      28 ottobre 2016 at 11:18 (2 mesi ago)

      Ciao Rachele, scusa dove si acquista questo olio? in farmacia?

      Rispondi
      • Joy
        30 ottobre 2016 at 15:26 (2 mesi ago)

        Sì consiglio Olio di Pid, è ottimo e si trova in farmacia

        Rispondi
        • Stefania
          30 ottobre 2016 at 17:24 (2 mesi ago)

          Io invece utilizzo l’olio di neem,un vero portento sia per la prevenzione che per la rimozione

          Rispondi
          • Silvia Lonardo
            30 ottobre 2016 at 18:57 (2 mesi ago)

            Ma l’olio di neem puzza da morire

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