Perchè a volte i bambini scrivono a specchio?

Daniel ha imparato a leggere e scrivere lettere e numeri prima dei 3 anni…le scriveva in modo corretto e oltre al suo nome, che sapeva scrivere a memoria, si divertiva a scrivere qualche frase sotto dettatura delle singole lettere.
Da quando però ha iniziato ad imparare a leggere e scrivere autonomamente alcune semplici parole, ho notato che spesso lo faceva al contrario. Sia scrivendo le parole al contrario, partendo con l’ultima lettera, sia capovolgendo i simboli, sia delle lettere che dei numeri.

scrittura speculare bambini

Astuccio e diario by Accademia

Ho chiesto un parere nel gruppo di mamme che gestisco, e ho scoperto che è una fase piuttosto comune, ma mi era comunque rimasto il dubbio: perché succede?
Ho chiesto un parere allo psicologo-papà più in gamba del west Jacopo Campidori ( <- clicca per visitare la sua pagina fb), a cui dobbiamo il post qui sotto ^_^

Leggi anche: come interpretare i disegni dei bambini


perche mio figlio scrive al contrario

L’anno scorso mia figlia ha iniziato la prima elementare. Via via che imparava a leggere e scrivere mi sono accorto di un fatto strano: Martina scriveva alcune lettere e alcuni numeri al contrario, come fossero viste allo specchio.

Una parte di me si è immediatamente accesa d’un ebbrezza mistica e narcisistica che m’ha spinto ad esclamare gioioso: “Badalì che roba, meglio di Leonardo da Vinci! Grande Marti, vieni che ti porto subito da Fabrizio Frizzi, si guarda se si tira su un par di mila euro!”.

Purtroppo a questa boria da padre orgoglioso è subentrata presto l’ansia cosmica che la mia generazione si porta da sempre sulle spalle, come una gruccia dimenticata nella giacca, che ti fa muovere in maniera goffa.

Quell’ansia che ti fa temere tutto e il peggio di tutto ogni qualvolta succede qualcosa: “Caro, il piccolo piange, che faccio, chiamo il pediatra? Chiamo la neuro? Chiamo l’Ofisa?”. Quell’ansia che ti fa correre su Google a cercare spiegazioni per ogni tuo respiro.

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Google, moderna biblioteca di Babele di Borges, quello che Kurt Vonnegut avrebbe potuto definire “infundibulo cronosinclastico”, un luogo in cui ogni verità può coesistere accanto alla sua negazione. Google, il lievito tecnologico per ogni inquietudine. Google, dove puoi trovare la conferma ad ogni tua paura, esasperata per mille.

Ho una macchiolina sulla pelle, che sarà mai? Chiediamolo a Google… Grande Giove! E’ molluscum contagiosum! Ho i piedi freddi, che significherà mai? Sindrome di Raynaud. Toh, guarda qua, un capello bianco… Tiè, diabete!

E in tutto questo il panico comincia a bussare alla porta: perchè mia figlia scrive al contrario? E’ dislessica? E’ disgrafica? Devo preoccuparmi?

La realtà è che la scrittura a specchio è una cosa estremamente comune nei bambini tra i 5 e i 7 anni.

Ma perchè accade? Il motivo principale è che a questa età il cervello dei bambini non è ancora completamente sviluppato.

Secondo Orton, uno psicologo americano del secolo scorso, ogni volta che vediamo un oggetto nuovo (quindi anche una lettera dell’alfabeto), questo viene memorizzato nell’emisfero cerebrale destro. Secondo l’autore però, per il riconoscimento delle simmetrie, viene anche creata una copia speculare nell’altro emisfero sinistro. Non essendosi ancora stabilita nel bambino una dominanza emisferica è alta la probabilità che venga richiamata una memoria “errata” (la lettera speculare) al posto di quella corretta. Con la progressiva maturazione del cervello, il bambino imparerà ad utilizzare l’emisfero dominante senza più “errori”, e pertanto il fenomeno della scrittura a specchio tenderà a scomparire in maniera naturale.

Sempre a causa della scarsa maturazione cerebrale e della difficoltà a distinguere le simmetrie, sono più comuni gli errori legati alle lettere visivamente simili, come la P, la B, la D, o numeri come il 3, che può ricordare una C al contrario, o il numero 1, che ricorda una L a capo in giù.

Gli studi hanno anche dimostrato che non esiste alcun legame tra intelligenza e scrittura a specchio: il livello intellettivo dei bambini che utilizzano la scrittura a specchio è assolutamente identico a quello dei bambini che non la utilizzano. Infine il fenomeno si verifica con la stessa identica probabilità in soggetti mancini o destrorsi.

La scrittura a specchio diventa però un campanello d’allarme quando persiste anche in età avanzata, dai 7-8 anni in poi. In questo caso si consiglia di fare maggior attenzione e nel caso richiedere una valutazione specialistica per i disturbi specifici dell’apprendimento (presso ASL, specialisti privati o strutture accreditate).

Campanello d’allarme che però, è bene ricordarlo, non rappresenta necessariamente un disturbo dell’apprendimento: può essere semplicemente un normale ritardo nello sviluppo, che verrà recuperato successivamente in maniera naturale.

I bambini infatti necessitano tempi diversi l’uno dall’altro, non sono tutti uguali, tanto che a volte, il peggiore ostacolo che incontrano, è rappresentato delle nostre paure o dal bisogno di vederli primeggiare a tutti i costi.

A volte i bambini hanno bisogno solo di tempi più lunghi, di non essere messi sotto pressione, di sentirsi accettati per quello che sono e, soprattutto, di qualcuno che creda in loro.

Ed io personalmente credo in Martina, qualsiasi cosa farà nella sua vita.

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Leggi gli altri articoli di Jacopo su Cose da Mamme nella sezione: Vita da papà

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