4 domande da fare ai bambini ogni sera

Ieri sera quando ho messo a letto il mio 4enne, ci siamo fatti una bella chiacchierata… ma non è stato un caso isolato, noi praticamente tutte le sere ci facciamo questa piccola chiacchierata prima della nanna, è uno dei momenti che preferisco dell’intera giornata e sono convinta che faccia davvero molto bene a entrambi perciò mi fa piacere condividerle con voi questa nostra abitudine…che potrebbe diventare anche vostra!
A volte è il papà a metterlo a letto mentre io faccio addormentare la sorellina ma dopo un po’ sento la sua vocetta che dice “papà, chiedi a mamma se dopo che ha messo a letto Alyssa viene qui a parlare un po’?”.

4 domande da fare tutte le sere ai bambini

La Routune consiste in questo: ogni sera faccio a Daniel queste 4 domande

1) Cosa abbiamo fatto oggi?
2) Qual è la cosa che ti ha reso più felice?
3) Qual è la cosa che ti è piaciuta di meno?
4) Cos’hai imparato di nuovo oggi?

Con queste 4 domande il mio piccoletto mi apre il suo cuore ogni sera, e inizia a elencare tutto quello che gli viene in mente sulla giornata e anch’io partecipo ricordandogli qualche momento o facendo dei commenti ma per lo più lascio che sia lui a parlare a a tirar fuori quello che ha dentro e alla fine la sensazione è “wow…certo che ne abbiamo fatte di cose in un giorno solo!” e così anche il fatto di dover andare a letto è giustificato…perché è stata una giornata piena, ha fatto tante cose e ora è giusto ricaricarsi.
Mi piace il modo in cui diventa riflessivo quando gli chiedo quale sia stato il momento più bello e quello più brutto e cosa ha imparato… e spesso non mi dà le risposte che mi aspetterei (questo poi fa riflettere me)

Nonostante sia una conversazione molto semplice e che non prende più di qualche minuto, è utile sotto molti punti di vista:

-Per me è fondamentale che la comunicazione in famiglia venga vissuta come una cosa normale e queste domande non sono scelte a caso.
Voglio che i miei figli sappiano ora come quando saranno adolescenti o adulti che a me interessa davvero sapere quello che succede nella loro vita e voglio che sappiano che io ci sono e ci sarò sempre che si tratti di condividere un successo o di avere una spalla su cui piangere.
Queste non sono cose che arrivano da sole. Insegnare ai bambini quando sono piccoli che comunicare con la propria famiglia è qualcosa di buono e normale, dona loro un senso di sicurezza e fiducia (io vedo la differenza anche nel modo in cui prende sonno se facciamo questa chiacchierata o non la facciamo, le volte in cui salta non è ugualmente rilassato e sereno) e spiana la strada al tipo di comunicazione che si avrà in futuro.

– Insegna al bambino come comunicare. A volte la 2enne si infila nel lettone del fratello e partecipa anche lei a questo momento e vedo che inizia ad imparare le basi della comunicazione, ascoltando quando Daniel parla o provando a rispondere anche lei.

nanna fratellini

– Lo aiuta a far pratica nell’esprimere i suoi pensieri e le sue emozioni sotto forma verbale.

– Mostra a me, madre, come mio figlio ha visto la giornata. Come ho detto prima, le risposte che ricevo sono spesso davvero inaspettate, oppure mi racconta qualcosa riguardo a come si è sentito in un determinato momento che mi sorprende. Insomma, mi aiuta a conoscerlo meglio e a prendere parte a situazioni in cui magari non ero presente. Ecco, questa è anche praticamente l’unica occasione in cui mi racconta qualcosa della scuola. Se gli chiedo cos’ha fatto a scuola in qualsiasi altro momento della giornata mi dà sempre risposte evasive e vaghe invece lì, sotto le coperte mentre ripercorre mentalmente la sua giornata ecco che salta fuori spontaneamente qualcosa e se provo ad approfondire è molto più predisposto a rispondere e davvero, a volte scopro cose che non avrei mai immaginato!

– E’ un modo per stimolare il bambino ad imparare, facendolo riflettere sul fatto che ogni giorno ci insegna qualcosa di nuovo. Inoltre mi dà l’opportunità di insegnargli che anche le “esperienze negative” (la cosa che ti è piaciuta di meno/ti ha reso triste) non hanno per forza delle conseguenze negative. Gli errori sono normali e anzi, possono essere molto utili per imparare quel che prima non sapevamo!

– Inoltre è una cosa che piace veramente a tutti e due e che implica risate, coccole, relax e che ci rende ogni sera più vicini.

Se non avete anche voi una routine simile, vi consiglio davvero di provare ad inserirla prima di darvi la buonanotte…ovviamente vale anche per i papà! Vi farà sentire vicini al vostro bambino e lui andrà a dormire con la vivida sensazione di essere ascoltato, capito, preso in considerazione e amato…e non è male addormentarsi così no?

Se il post ti è piaciuto leggi anche: 5 frasi da pronunciare più spesso ai bambini

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52 comments on 4 domande da fare ai bambini ogni sera

  1. Francesca Momfrancesca
    30 Gennaio 2015 at 15:44 (4 anni ago)

    Bellissima routine. Ci penserò. Una curiosità: i tuoi bimbi dormono in stanze separate o solo hanno i letti distanti? Perché, per poter provare io, dovrei far smettere di saltare il piccolo…

    Rispondi
  2. Francesca Momfrancesca
    30 Gennaio 2015 at 15:44 (4 anni ago)

    Bellissima routine. Ci penserò. Una curiosità: i tuoi bimbi dormono in stanze separate o solo hanno i letti distanti? Perché, per poter provare io, dovrei far smettere di saltare il piccolo…

    Rispondi
  3. Silvia Lonardo
    30 Gennaio 2015 at 16:01 (4 anni ago)

    Dormono in due camerette distinte e di solito la chiacchierata vado a farla dopo aver messo a nanna la piccola…ma qualche volta partecipa anche lei mettendosi di fianco al fratello. Le prime volte non stava molto tranquilla…ma ora sta imparando e anche se non sa ancora fare dei discorsi complessi si vede che ci prova a metterci del suo..oppure ascolta 🙂

    Rispondi
  4. Silvia Lonardo
    30 Gennaio 2015 at 16:01 (4 anni ago)

    Dormono in due camerette distinte e di solito la chiacchierata vado a farla dopo aver messo a nanna la piccola…ma qualche volta partecipa anche lei mettendosi di fianco al fratello. Le prime volte non stava molto tranquilla…ma ora sta imparando e anche se non sa ancora fare dei discorsi complessi si vede che ci prova a metterci del suo..oppure ascolta 🙂

    Rispondi
  5. Theswingingmom
    30 Gennaio 2015 at 21:47 (4 anni ago)

    io faccio praticamente la stessa cosa all'uscita da scuola ma hai ragione, nel lettino la sera è più significativo e anche dolce 🙂

    Rispondi
  6. Theswingingmom
    30 Gennaio 2015 at 21:47 (4 anni ago)

    io faccio praticamente la stessa cosa all'uscita da scuola ma hai ragione, nel lettino la sera è più significativo e anche dolce 🙂

    Rispondi
  7. Lino Schiano
    31 Gennaio 2015 at 13:49 (4 anni ago)

    Oh, le Mamme……..se non ci fossero, bisognerebbe inventarle.. 🙂

    Rispondi
  8. Lino Schiano
    31 Gennaio 2015 at 13:49 (4 anni ago)

    Oh, le Mamme……..se non ci fossero, bisognerebbe inventarle.. 🙂

    Rispondi
  9. Laura Di Lazzaro
    2 Febbraio 2015 at 8:59 (4 anni ago)

    Hai ragione… se gli faccio una domanda, ad esempio "cosa hai fatto oggi a scuola", la risposta è sempre evasiva o semplicemente "non ricordo"… Questo è un bellissimo Post! Grazie dei consigli <3

    Rispondi
  10. Laura Di Lazzaro
    2 Febbraio 2015 at 8:59 (4 anni ago)

    Hai ragione… se gli faccio una domanda, ad esempio "cosa hai fatto oggi a scuola", la risposta è sempre evasiva o semplicemente "non ricordo"… Questo è un bellissimo Post! Grazie dei consigli <3

    Rispondi
  11. Chiara Gilli
    2 Febbraio 2015 at 10:24 (4 anni ago)

    E' vero, è un momento meraviglioso…anche quando le risposte sono ancora tutte sbiascicate!!!

    Rispondi
  12. Chiara Gilli
    2 Febbraio 2015 at 10:24 (4 anni ago)

    E' vero, è un momento meraviglioso…anche quando le risposte sono ancora tutte sbiascicate!!!

    Rispondi
  13. segreto
    3 Febbraio 2015 at 21:24 (4 anni ago)

    Ho due splendide bambine….
    Questa sera prima di coricarle gli ho fatto queste domande, le loro risposte sono state commoventi…
    Grazie per questo di gioia che mi hai regalato.

    Rispondi
    • Silvia Lonardo
      4 Febbraio 2015 at 18:56 (4 anni ago)

      Non immagini nemmeno QUANTO mi rendano felice commenti come questo *_*

      Rispondi
  14. Ramona Moriggia
    6 Febbraio 2015 at 11:50 (4 anni ago)

    Ke bella cosa:0)… Missà ke x me e mio figlio sia già un po' tardi:0(… Lui ha già quasi 11 anni, e quando ci tento, alza le spalle e non sa cosa dirmi:0(… Missà ke ho già perso il treno:0((( ultimamente, altro ke dialogare, si disute sempre su tutto e la messa a letto è un incubo.. qst cosa mi rattrista molto:0(((((

    Rispondi
  15. Ramona Moriggia
    6 Febbraio 2015 at 11:50 (4 anni ago)

    Ke bella cosa:0)… Missà ke x me e mio figlio sia già un po' tardi:0(… Lui ha già quasi 11 anni, e quando ci tento, alza le spalle e non sa cosa dirmi:0(… Missà ke ho già perso il treno:0((( ultimamente, altro ke dialogare, si disute sempre su tutto e la messa a letto è un incubo.. qst cosa mi rattrista molto:0(((((

    Rispondi
  16. Gabriella Paloschi
    6 Febbraio 2015 at 14:51 (4 anni ago)

    ciao Ramona, secondo me sei sempre in tempo per riuscire ad instaurare un rapporto di dialogo con lui, io sarò mamma tra 3 mesi però ho 5 nipoti e ti dirò che nonostante io li veda molto poco, sono comunque riuscita ad essere per loro una confidente fidata. all'inizio però per conquistare la loro fiducia ero io a raccontare a loro le cose che mi succedevano e così facendo piano piano hanno cominciato ad aprirsi anche loro. Pensa che adesso mi chiamano per qualsiasi cosa….. !!! non disperare vedrai che diventerete ottimi amici anche voi due….. in bocca al lupo!!!!

    Rispondi
  17. Gabriella Paloschi
    6 Febbraio 2015 at 14:51 (4 anni ago)

    ciao Ramona, secondo me sei sempre in tempo per riuscire ad instaurare un rapporto di dialogo con lui, io sarò mamma tra 3 mesi però ho 5 nipoti e ti dirò che nonostante io li veda molto poco, sono comunque riuscita ad essere per loro una confidente fidata. all'inizio però per conquistare la loro fiducia ero io a raccontare a loro le cose che mi succedevano e così facendo piano piano hanno cominciato ad aprirsi anche loro. Pensa che adesso mi chiamano per qualsiasi cosa….. !!! non disperare vedrai che diventerete ottimi amici anche voi due….. in bocca al lupo!!!!

    Rispondi
  18. Ramona Moriggia
    6 Febbraio 2015 at 15:08 (4 anni ago)

    Grazie:0)… Ci proverò… ma sono tempi davvero duri tra di noi:0(… Vabbè passerà;0)… Grazie mille Gabriella!

    Rispondi
  19. Ramona Moriggia
    6 Febbraio 2015 at 15:08 (4 anni ago)

    Grazie:0)… Ci proverò… ma sono tempi davvero duri tra di noi:0(… Vabbè passerà;0)… Grazie mille Gabriella!

    Rispondi
  20. Andrea Pelli
    7 Febbraio 2015 at 0:00 (4 anni ago)

    Bel post. Anche noi facciamo qualche cosa di simile, da un paio di anni. Abbiamo due maschi, adesso hanno 6 e 3 anni. Volevamo insegnare al grande a dire le preghiere prima di andare a dormire, ma non a pappagallo. Per cui abbiamo escogitato una cosa simile: si pensa alla "cosa bella di oggi" e si dice grazie, poi a qualcuno che è malato o in difficoltà e si chiede di aiutarlo, quindi diciamo un padre nostro e un'ave maria e si fa la nanna. Mi permetto di aggiungere una cosetta al tuo post: se anche noi adulti facciamo altrettanto l'effetto è ancora più bello.

    Rispondi
  21. Andrea Pelli
    7 Febbraio 2015 at 0:00 (4 anni ago)

    Bel post. Anche noi facciamo qualche cosa di simile, da un paio di anni. Abbiamo due maschi, adesso hanno 6 e 3 anni. Volevamo insegnare al grande a dire le preghiere prima di andare a dormire, ma non a pappagallo. Per cui abbiamo escogitato una cosa simile: si pensa alla "cosa bella di oggi" e si dice grazie, poi a qualcuno che è malato o in difficoltà e si chiede di aiutarlo, quindi diciamo un padre nostro e un'ave maria e si fa la nanna. Mi permetto di aggiungere una cosetta al tuo post: se anche noi adulti facciamo altrettanto l'effetto è ancora più bello.

    Rispondi
  22. Luigina Galler
    7 Febbraio 2015 at 15:24 (4 anni ago)

    sedersi sul suo letto..fare 4 domande…ok è anche il momento migliore per riprendere un atteggiamento positivo.. :sai oggi mi sei piaciuto tantissimo quando……bravo anche i tuoi amichetti…la tua sorellina ecc. oppure anziché sgridare nel momento in cui noi siamo nervosi per un fatto appena accaduto…e lui non è disposto ad ascoltare, la sera..tra un bacio e un abbraccio..si ritorna sul fatto tranquillamente….mi è dispiaciuto oggi vedere che …hai litigato…non è stato molto bello quando hai spinto….
    ma si può anche insegnare a scusarsi dicendo…scusa mi spiace ma oggi al parco non avevamo tempo, oppure non ti ho risposto subito perché stavo…

    Rispondi
  23. Luigina Galler
    7 Febbraio 2015 at 15:24 (4 anni ago)

    sedersi sul suo letto..fare 4 domande…ok è anche il momento migliore per riprendere un atteggiamento positivo.. :sai oggi mi sei piaciuto tantissimo quando……bravo anche i tuoi amichetti…la tua sorellina ecc. oppure anziché sgridare nel momento in cui noi siamo nervosi per un fatto appena accaduto…e lui non è disposto ad ascoltare, la sera..tra un bacio e un abbraccio..si ritorna sul fatto tranquillamente….mi è dispiaciuto oggi vedere che …hai litigato…non è stato molto bello quando hai spinto….
    ma si può anche insegnare a scusarsi dicendo…scusa mi spiace ma oggi al parco non avevamo tempo, oppure non ti ho risposto subito perché stavo…

    Rispondi
  24. Silvia Lonardo
    7 Febbraio 2015 at 15:51 (4 anni ago)

    sì ma…troppo diretta secondo me, a volte i bambini non riescono ad esprimere davvero come si sentono, attraverso delle domande meno specifiche però un genitore attento può capire come il figlio vive la quotidianità e quindi anche "come si sente"

    Rispondi
  25. Silvia Lonardo
    7 Febbraio 2015 at 15:53 (4 anni ago)

    nel lettino sono più tranquilli e rilassati…sono stanchi ed è più facile che siano sinceri e poi è proprio bello il fatto di addormentarsi con la sensazione che la mamma (o il papà) sono stati lì ad ascoltarlo e ad interessarsi di lui

    Rispondi
  26. Silvia Lonardo
    7 Febbraio 2015 at 15:54 (4 anni ago)

    è una cosa normale, anch'io da piccola ricordo che quando mi facevano quella domanda non raccontavo mai niente. Fammi sapere se questo metodo funziona anche per voi! Ciao 🙂

    Rispondi
  27. Oriana Mansutti
    8 Febbraio 2015 at 16:28 (4 anni ago)

    Si tratta di prendere l'abitudine il prima possibile (non solo per i piccoli) a riflettere su questo, a centrarsi bene e a non dipendere dai giudizi esterni.
    Le risposte cambiano nel tempo: all'inizio è sempre solo: «Bene»; poi ogni tanto viene fuori un «Mi sento un po' triste» a cui corrispondere, e la prima volta è una meraviglia che non so esprimere a parole; e così via, man mano che la consapevolezza si forma e la capacità di autoanalisi si sviluppa.
    Questa è la mia esperienza, e non tornerei indietro per evitare di introdurre questa quinta domanda.

    Rispondi
  28. Oriana Mansutti
    8 Febbraio 2015 at 16:28 (4 anni ago)

    Si tratta di prendere l'abitudine il prima possibile (non solo per i piccoli) a riflettere su questo, a centrarsi bene e a non dipendere dai giudizi esterni.
    Le risposte cambiano nel tempo: all'inizio è sempre solo: «Bene»; poi ogni tanto viene fuori un «Mi sento un po' triste» a cui corrispondere, e la prima volta è una meraviglia che non so esprimere a parole; e così via, man mano che la consapevolezza si forma e la capacità di autoanalisi si sviluppa.
    Questa è la mia esperienza, e non tornerei indietro per evitare di introdurre questa quinta domanda.

    Rispondi
  29. Francesco Fontana
    10 Febbraio 2015 at 12:44 (4 anni ago)

    Ma 2 chiacchiere con il marito poi riuscite a farle oppure condividete la vostra intimità solo con i figli?

    Rispondi
  30. Francesco Fontana
    10 Febbraio 2015 at 12:44 (4 anni ago)

    Ma 2 chiacchiere con il marito poi riuscite a farle oppure condividete la vostra intimità solo con i figli?

    Rispondi
  31. Silvia Lonardo
    10 Febbraio 2015 at 15:42 (4 anni ago)

    Personalmente riesco a trovare il tempo per entrambe le cose.. ma hai fatto bene a ricordarlo, non bisogna trascurare il proprio marito/compagno concentrando tutte le energie ed attenzioni verso i bambini.

    Rispondi
  32. Daniela Cosentino
    15 Marzo 2015 at 19:46 (4 anni ago)

    Si ma a che ora avviene tutto questo??? Fattibile solo se si ha un marito che rientri a casa ad un orario decente…ma quando si sforano le 9 e mezzo per cenare praticamente va tutto a farsi benedire!!!!!!

    Rispondi
  33. Daniela Cosentino
    15 Marzo 2015 at 19:46 (4 anni ago)

    Si ma a che ora avviene tutto questo??? Fattibile solo se si ha un marito che rientri a casa ad un orario decente…ma quando si sforano le 9 e mezzo per cenare praticamente va tutto a farsi benedire!!!!!!

    Rispondi
  34. Silvia Lonardo
    16 Marzo 2015 at 10:39 (4 anni ago)

    Ehm…noi andiamo sempre a letto tardissimo…diciamo che avviene intorno a mezzanotte 😀 non riesco a metterli a letto prima 😛

    Rispondi
  35. Giulia Lunetta
    1 Aprile 2015 at 10:26 (4 anni ago)

    Leggendo questo articolo mi sono immaginata come sarà per me e la piccola che sta per nascere, spero proprio di riuscire a creare questo legame grazie ai tuoi consigli.. Sono rimasta piacevolmente colpita, riflettendo su quanto fosse giusto e utile quello che hai scritto.. Grazie

    Rispondi
  36. Monica Malacarne
    1 Aprile 2015 at 14:55 (4 anni ago)

    Forse tu non hai figli…e comunque non c'è bisogno di stare a parlare fino al mattino ma dedicare un momento solo per loro prima della messa a letto e' un gesto d'amore

    Rispondi
  37. Monica Malacarne
    1 Aprile 2015 at 14:55 (4 anni ago)

    Forse tu non hai figli…e comunque non c'è bisogno di stare a parlare fino al mattino ma dedicare un momento solo per loro prima della messa a letto e' un gesto d'amore

    Rispondi
  38. Salvatore Bucolo
    1 Aprile 2015 at 15:16 (4 anni ago)

    è un'iniziativa saggia ma anche così tenera che mi stai facendo piangere (e sono in ufficio). presto ti imiterò con il mio pietro ora duenne…

    Rispondi
  39. Salvatore Bucolo
    1 Aprile 2015 at 15:16 (4 anni ago)

    è un'iniziativa saggia ma anche così tenera che mi stai facendo piangere (e sono in ufficio). presto ti imiterò con il mio pietro ora duenne…

    Rispondi
  40. Valentina Zucconi
    1 Aprile 2015 at 21:53 (4 anni ago)

    Anch'io lo faccio con la mia piccola ma non tutte le sere. E' vero come dici tu. D'ora in poi lo farò sempre….. Anche la mia a 4 anni., grazie del consiglio!!!!

    Rispondi
  41. Valentina Zucconi
    1 Aprile 2015 at 21:53 (4 anni ago)

    Anch'io lo faccio con la mia piccola ma non tutte le sere. E' vero come dici tu. D'ora in poi lo farò sempre….. Anche la mia a 4 anni., grazie del consiglio!!!!

    Rispondi
  42. Daniele Mangiola
    23 Giugno 2015 at 19:50 (4 anni ago)

    l'importante è non sperare che il fanciullo venga a raccontare tutto a mamma dai 12 anni in poi. Per quanta opera di avvicinamento si faccia una sola è la strada naturale: il figlio è un frutto che va maturando e dunque il suo moto è centrifugo

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