I ricercatori dimostrano che espressioni del viso si sviluppano prima della nascita

I bambini nel grembo materno sviluppano una gamma di movimenti tali da poter identificare le relative espressioni facciali, come riso e pianto. Per la prima volta, un gruppo di ricercatori è stato in grado di dimostrare che si possono riconoscere le espressioni facciali di un bambino ancor prima che venga al mondo e che, col progredire della gravidanza verso le 24-36 settimane di gestazione, i movimenti facciali fetali diventano sempre più più complessi.


Professor Brian Francis del Dipartimento di Matematica e Statistica presso l’Università di Lancaster, ha dichiarato: “Questa è una visione nuova e affascinante nel processo di sviluppo fetale Questa ricerca ha per la prima volta dimostrato che in feti sani c’è una progressione evolutiva che permette l’originarsi di complessi movimenti facciali, .preparando il feto ad affrontare la vita post-nascita-

Anche se il feto non può fare alcun suono, lo sviluppo di espressioni facciali significa che al momento della nascita, il bambino ha già sviluppato i movimenti del viso per accompagnare il pianto e il riso.

I ricercatori sostengono che questi schemi dei movimenti sono sviluppati prima  che il bambino provi la relativa emozione, proprio come il feto fa già pratiche di respirazione in utero prima ancora di aver tratto un respiro.

La scoperta potrebbe aiutare a identificare i potenziali problemi di salute in utero, dato che c’è un legame tra modelli di comportamento fetale e lo sviluppo del cervello del feto. Osservando le differenze di espressione del viso tra feti normali e anormali si potrebbero identificare eventuali anomalie cerebrali.

I ricercatori hanno ora intenzione di osservare se queste espressioni possano evidenziare differenze tra i feti delle madri che fumano durante la gravidanza e quelle non fumatrici. Si esaminerà anche lo sviluppo di espressioni facciali relative alla rabbia, alla gioia e alla tristezza.

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